NAPOLI- Il ketch a vele auriche "Vera", tra le imbarcazioni più antiche in navigazione attualmente nel Mar Mediterraneo, prenderà parte al "Trofeo Eduardo De Martino", in programma dal 10 al 12 settembre nelle acque del Golfo di Sorrento. Il raduno velico per barche d'epoca è giunto alla sua ventiduesima edizione e si prefigge come intento la valorizzazione delle numerose imbarcazioni d'epoca italiane.
Nell'ambito della manifestazione sorrentina, il "Vera" sarà l'imbarcazione più antica presente. L'equipaggio, capitanato da Piero Rosiello, è composto da Roberto e Luca Lo Cicero, Stefano Mango, Iacopo Taddeo, Vincenzo Di Gennaro e Alessandro Formisano.Tra le più rare testimonianze dell'antica arte marinara, il ketch "Vera" gareggerà a vela. Lo spettacolo per gli appassionati del settore è assicurato.Il "Vera" nasce in Danimarca come barca da pesca armata a ketch a vele auriche, prima di raggiungere il Mediterraneo, e in particolare Sant'Agnello, grazie all'intuizione della Famiglia del Papa, proprietaria del Grand Hotel Cocumella, che decise di mettere il bi-albero a disposizione dei clienti dell'albergo.L'imbarcazione, in origine la "Gjertrude Marie", fu varata nel 1880 nei cantieri H. Hansen di Svaneke dove cominciò la sua favolosa storia, ricca delle avventure dei pescatori scandinavi nelle gelide acque del Canale di Skagerrak e del Mare del Nord. Soltanto dopo 25 anni fu installato un primo motore di 4 cavalli.Col nome "Vera" dal '36, fu trasformata a diporto nei cantieri Ring Andersen di Svendborg nel '56.Con un attento restauro conservativo dell'armamento originale, dalle vele di duradon cucite a mano, alle manovre manuali con paranchi, dalle cime di canapa e bozzelli in legno alla raffinata e confortevole ambientazione interna, "Vera" conserva, con il fascino d'epoca, la storica affidabilità nautica e le qualità prestazionali della vela nordica.











