NAPOLI- "Nel piano regionale di gestione dei rifiuti urbani non è prevista alcuna discarica a Vallo della Lucania, né nei territori inclusi nelle aree protette e contigue."Così l'assessore regionale all'Ambiente Giovanni Romano."Bisogna – sottolinea Romano - leggere in modo giusto lo strumento di programmazione approvato dal Consiglio Regionale della Campania, e non interpretarlo distorcendo la verità."L'idea del Polo Ecologico, cosi come costruita dal commissario Tino Vardè d'intesa con l'assessore provinciale Antonio Fasolino, è validissima e può rappresentare un modello da esportare in altre aree del territorio regionale.
Proprio a dimostrazione della valenza di tale soluzione, ho già convocato il commissario Vardè per la prossima settimana per proseguire nell'analisi della soluzione tecnica individuata."Dopo aver fatto il punto con lui sulle attività che sta svolgendo, incontrerò tutte le Province, che saranno chiamate a partecipare a cinque distinti tavoli tecnici. Valuteremo, insieme, lo stato dell'arte della gestione del ciclo dei rifiuti, a cominciare dall'impiantistica. Gli incontri serviranno anche a verificare la programmazione provinciale rispetto al Piano Regionale, al fine di accertare l'esistenza di eventuali criticità che vanno superate insieme con la Regione", conclude Romano. “L’Unione europea ha accolto con favore l’approvazione del Piano regionale dei rifiuti da parte del Consiglio regionale, che aspettava da tempo essendo la Campania priva di questo strumento da 17 anni. Attendiamo ora che lo valuti in modo che possa esprimersi in relazione alla procedura di infrazione in corso. Ciò su cui avevamo sostanzialmente avuto il via libera era il dimensionamento impiantistico previsto e sulle strategie di fondo.”Così l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, in merito alle attese decisioni di Bruxelles che arriveranno dopo l’incontro ufficiale con il ministro Clini, previsto per il prossimo 25 gennaio.“Il Piano – ha ricordato l’assessore Romano – è anche il frutto di una costante interlocuzione con la Ue ed è stato redatto sulla base di un confronto dialettico con l’Europa. Il via libera definitivo al Piano, approvato e reso esecutivo dal Consiglio regionale, potrà esserci solo dopo una attenta analisi da parte dell’Europa.“Va detto – ha aggiunto Romano – che un conto è il Piano, un conto la lettera che l’Italia ha inviato qualche giorno fa. Quest’ultima, infatti, contiene le risposte del Governo richieste dalla Ue in ordine a quesiti specifici e, in particolare, rispetto alla gestione della situazione transitoria.”









