NAPOLI- Il Festival della filosofia in Magna Grecia per la prima volta a Roma. I rappresentanti dell'evento culturale che si svolge nel Cilento in ottobre saranno domani nella capitale per una presentazione della V edizione del festival dedicato ai ragazzi. Il Festival, che quest'anno ha ricevuto la medaglia del presidente della Repubblica per il valore culturale e di trasmissione della conoscenza tra i giovani, quest'anno ha condotto lungo i percorsi di Parmenide e Zenone millecinquecento studenti di scuole medie superiori provenienti da tutto il Paese e dal 2012 aggiungerà una spring edition visto l'elevato numero di prenotazioni ricevute lo scorso anno.La scelta di Roma coincide anche con la premiazione di una delle iniziative che compongono il Festival. Nella mattinata di domani, infatti, presso la succursale del liceo scientifico romano "S. Cannizzaro" si terrà la rappresentazione teatrale del dialogo "Roman e il suo Maestro (lezioni di felicità ad alta quota)".
Il testo scritto da una alunna dell'istituto, Eva Iman Serra, è stato il vincitore del concorso "Filosofando: il pensiero si fa parola" nella IV edizione del Festival della Filosofia in Magna Grecia. La messa in scena è stata realizzata dopo 5 giorni di stage guidato dall'attore e formatore Vincenzo Maria Saggese, a cui l'autrice del testo e altri suoi compagni hanno partecipato utilizzando i locali messi a disposizione dalla scuola. L'operazione si è avvalsa della collaborazione dei docenti di filosofia Paola Argenio e Mariangela Salà, con il pieno sostegno del preside Antonino Micalizzi. Questi i nomi degli otto ragazzi protagonisti della performance: Alberto Campagna, Giorgia Lancione, Marco Mirabelli, Chiara Penco, Edoardo Pennacchini, Gianmarco Scarpitta, Eva Iman Serra, Alessandro Ulleri.L'iniziativa è la conferma della continuità formativa e di scambio che il Festival della Filosofia in Magna Grecia tende a realizzare con i partecipanti alla manifestazione mettendo a loro servizio competenze e operatori disponibili a instaurare un dialogo profondo e duraturo nel rispetto della creatività e urgenza adolescenziale.









