ROMA (di Raffaele De Lucia) (foto il messaggero.it)- "Ti ammazziamo come un cane!". Poi nella notte romana l'eco di tre spari, tre colpi che hanno ucciso Zhou Zheng, 31 anni, e la figlioletta che aveva in braccio di appena 9 mesi. A mettere a segno la sanguinosa rapina, due balordi, che avevano seguito la famiglia cinese titolare di un'agenzia di trasferimento di denaro all'estero. Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri i killer vestiti di nero e con in testa il casco da motociclista integrale hanno aspettato la famiglia in via Alò Giovannoli, mentre rientrava a casa con l'incasso della giornata circa 5 mila euro. I rapinatori hanno tentato di portare via la borsa della donna, 26 anni, Zeng Lia.
Al momento della rapina la donna ha provato a reagire a quel punto i banditi hanno sparato, più colpi, uccidendo il marito la neonata. L'uomo è stato freddato con un colpo al petto ed è morto sul colpo, la bambina ferita alla testa è morta durante il trasporto all'ospedale Dopo la sparatoria, secondo quanto raccontato da un testimone oculare i balordi sarebbero fuggiti a piedi,. In tutta la città è scattata la caccia all'uomo. In queste ore si cerca di dare un volto e un nome agli assassini. I militari stanno effettuando ricerche negli ambienti dei pregiudicati della zona. Sono stati organizzati posti di blocco in tutta la città, raddoppiate le volanti. Molte le perquisizioni a casa di pregiudicati della zona. Questa mattina vertice in Prefettura a Roma. La capitale ormai da tempo è ostaggio di bande e banditi che seminano il panico. 64 i morti ammazzati nel 2011. Troppi per una città come Roma. In queste ore gli investigatori stanno cercando di avere dei dettagli utili alle indagini dalle parole della giovane donna rimasta ferita da un braccio. A quanto pare prima di sparare gli assassini avrebbero urlato all'uomo «T'ammazzo come un cane».









