NAPOLI (di Mariangela Barberisi) - Quante volte,da bambini,avete espresso un desiderio..chiudendo gli occhi,incrociando le dita. Da adulti,al lavoro,davanti lo schermo di un computer o sotto il sole,avete desiderato il mare,la montagna,il relax,lo sport estremo. Smettete di immaginare,aprite gli occhi e scoprirete grazie a Napolivillage che c'è un'isola felice,una regione che permette a ciascuno di concretizzare ogni singolo pensiero. La Sardegna è la meta che fa per voi. La nostra guida comincia con la Costa Smeralda. Pietra di macina,Monte di mola questi i suoi nomi più antichi,capirete perché. Nel XX secolo,mentre l'Europa si espandeva e l'America rafforzava la sua ricchezza,questo luogo che disegna il tratto costiero della Gallura in provincia di Olbia,era disabitato. Venti km di costa tra insenature,piccole spiagge sabbiose,promontori e numerose isole.
Solo nel 1962 il principe ismaelita Karim Aga Khan si innamorò di questa regione e vi fece arrivare gli architetti più in vista nel tempo. Cala di volpe,Piccolo Povero,Liscia di Vacca sono zone dedicate ai turisti. Cala di Volpe per esempio, è un vero e proprio porto naturale,una rada,Jacques Couelle vi progettò un hotel di lusso e d'estate diventa il rifugio dei proprietari di giganti yachts. Il centro principale della Costa Smeralda è Porto Cervo. Costruita attorno ad un porto naturale ha appunto la forma di un cervo. Oltre ad essere un rinomato luogo per trascorrervi le vacanze possiede uno spettacolo naturale da togliere il fiato. Meta di vip e calciatori,principi e grandi scrittori,cerca di unire l'antico e il povero con il nuovo e il lussurioso. Ottanta spiagge,baie tranquille,ed insenature rocciose. Possiede il porto più attrezzato del Mediterraneo con una capienza di settecento posti barche,i pù appassionati possono ammirare le barche più belle, i panfili e gli yacht più ricchi,passeggiando sulle banchine. La piazzetta,le vie strette,i negozietti aperti fino a tardi,fanno di Porto cervo un mix di scelte.Vicinissima alle spiagge di Villasimius è Cagliari. Le terrazze panoramiche rendono Cagliari una delle città più cool della movida sarda. Da piazza Savona a via Lucifero ci si scatena con cocktail strani e dai sapori esotici. Si balla tutta la notte anche sulle spiagge:di giorno igli stabilimenti offrono servizi ordinari ma di notte si trasformano in discoteche che fanno del capoluogo sardo il centro della movida. Molte le aree per la sistemazione i tenda,camera o bungalow.A sud del'isola,dove le montagne superano i mille metri di altezza e dove il mare riesce a donare un clima temperato a causa della sua vicinanza,le foreste curate dalla guardia forestale come quella del Sulcis e dell'Iglesiente porteranno benifici alla mente e al corpo. Grazie questo felice connubio climatico,troviamo fiori e piante tipiche delle zone di mare ma anche il corbezzolo,l'erica arborea e il leccio,che domina incontrastato selle vette più alte,potendone ammirare anche esemplari secolari. Chi desideri avventurarsi attraverso la magia di queste foreste,deve essere preparato e ben attrezzato. E' sempre consigliabile portarsi un piccolo zaino con una merenda adeguata e tutta l'attrezzatura necessaria in caso di imprevisti meteorologici o di qualsiasi genere. Inoltre è bene avere sempre con sé un'ottima e aggiornata cartografia I.G.M.I.Per esempio per i ciclisti esperti è suggeribile un percorso bellissimo nella foresta Marganai,fino all'altopiano di Orrida. Grandi boschi e lo scenario minerario che testimonia lo sfruttamento di queste terre fin dai tempi dei romani. Un secondo itinerario collega il mare di Pula alle cime del Sulcis. Una pedalata all'interno dell'ipnotico manto verde dalla Caserma forestale di Pixinamanna alla caserma di Is Cannoneris. La Sardegna si può facilmente raggiungere anche se per un solo week-end e grazie al suo clima per nulla rigido tutti gli sport sono praticabili durante l'arco dell'anno. Il diving per esempio offre ai sub vasta scelta. Alghero,Lavezzi,La Maddalena,Orosei,Tavolara,Villasimius. Alghero ,in particolare Capo Caccia nasconde decine di grotte,alcune famose come quella di Nereo. O ancora grotta di Falco,tra Capo Galera e Punta Ciglio. All'interno c'è un piccolo laghetto,a quota -14,sino ad arrivare in una zona che riemerge dall'acqua tra stalattiti e stalagmiti,che portano i visitatori a sognare altri tempi e luoghi incantati. Ad Orosei,di fronte la spiaggia di Santa Caterina c'è un relitto a -30 che si può visitare. La nave affondata dagli inglesi è ancora intatta. Per gli amanti del trekking si può scegliere senza problemi. Per chi ama le passeggiate o i percorsi più impervi,la Sardegna offre chilometri e chilometri incontaminati. Foreste secolari da attraversare senza mai vedere una casa o interventi da parte dell'uomo. Lascia senza fiato un'altra caratteristica di questo luogo,la possibilità di potersi riposare su spiagge bianchissime,allontanandosi di pochissimo dalle selve. Sono i pochi i consigli prima dell'avventura: abbigliamento e attrezzature sono indispensabili. Attenzione a portare zaini troppo pesanti,sarebbero solo un peso. E' bene coprirsi il capo,per evitare insolazioni o scottature. Se si decide di indossare pantaloni corti,bisogna indossare delle calze da trekking. Portare sempre un indumento impermeabile e biancheria di ricambio. Tre litri d'acqua a testa(soprattutto d'estate),una torcia,medicinali di primo soccorso. Le scarpe sono un accessorio fondamentale:le donne amanti dei tacchi alti dovranno rinunciarvi. La maggior parte delle cadute è dovuta ad incidenti,meglio fornirsi di scarpe adatte al trekking,magari indossandole a casa,per evitare i calli. Prima meta Oristano. Il Sinis,in particolare. La penisola chiude a ovest il golfo di Oristano,a est e a nord i grandi stagni di Cabras,di Pauli Murtas,di Sale Porcus e di Is Bèneas. Troverete numerosi nuraghi,a testimoniare un passato risalente all'età del Bronzo e del Ferro. Orgasolo in provincia di Nuoro troverete il Supramonte. Un vasto altopiano calcareo,una delle aree più selvagge del Mediterraneo. Di natura selvatica e incontaminata,da la possibilità di incontrare gole,grotte e i tacchi calcarei di monte San Giovanni(a quota 1316). Ci sono numerose doline,la più famosa è Su Sielhone,diametro di 500m. e pareti in verticale di 150m. Sul percorso verso il rio Flumineddu i trekkinisti possono restare a bocca aperta trovandosi di fronte un canyon lungo 22km. Tante sono le mete da scoprire. La Sardegna ha una soluzione per ogni circostanza. Per maggiori informazioni si può visitare il sito :www.sardegnaturismo.itO inviare una mail a NAPOLIVILLAGE PER CONSIGLI UTILI.








