FUERTEVENTURA (di Roberta Porciello)- Fino a qualche anno fa era una meta per surfisti, naturisti e nudisti.....affascinati da quest'isola, con tanti ma tanti scenari diversi, immersa in un mare cristallino e molto vicina alla vulcanica Lanzarote, ci siamo avventurati...ed eccoci...in volo per Fuerteventura!.Il nostro "campo base" è Corralejo a nord-est dell'isola tra le Dune e la meravigliosa spiaggia di El Cotillo. Abbiamo avanti a noi 7 giorni per girare in lungo e largo questi 1660 KM", per apprezzare le bellezze dell'isola subtropicale con le spiagge più lunghe dell'intero arcipelago delle Canarie.Studiando ed incastrando tutte le tappe, dividiamo l'isola in 3 macro gruppi.
Il lato EST la Fuerteventura Desertica: grazie ai granelli di sabbia del deserto del Sahara che per millenni hanno viaggiato sull'oceano e hanno creato le famose Dune di sabbia , un vero e proprio deserto, a ridosso del mare incontaminato dell'oceano atlantico; Selvaggia con enormi distese dorate tra un accampamento ed un villaggio che la rendono quasi disabitata; Sportiva con una delle spiagge più emozionanti, mozzafiato che abbia mai visto, lunga 28 KM dove si svolge il campionato mondiale di windsurf...siamo nella penisola di Jandia e la spiaggia è quella di Sotavento.Il lato OVEST con alti crinali di rocce scure dai colori vividi, che rendono "giustizia" alla sua natura vulcanica; dove le spiagge bianchissime si trasformano in nerissime...la luce del sole crea dei luccichi, e dei bagliori sulla base scusa ma viva della sabbia, guarderesti, questo spettacolo, incantato per ore. Per non parlare del "terzo elemento", dopo il bianco, il nero, l'isola rossa: il suo interno tortuoso con carinissimi paesini simil-montani dove spicca uno stile ibrido tra rocce naturali e ambientazione barocca. Di fronte a questo scenario si ha la sensazione che tutto sia immutato da secoli. Una tappa fondamentale è l'isola di Lanzarote piccola ma ricca, con la sua "anima": l'imponente vulcano rosso chiamato Islote de Hilario immerso nel parco nazionale di Timanfaya. Per non parlare della Cueva de Las Verdes, un sistema di grotte laviche più estese al mondo, valorizzato dall'illuminazione e dai giochi di prestigio della natura. Correndo per tutta l'isola giungiamo sulla costa sud-occidentale fino al El Golfo, "lo spettacolo", un lago naturale verde smeraldo incastonato tra la sabbia nera e un mare cristallino con le rocce rosse che lo avvolgono....non posso che consigliare la visione. Sono isole affascinanti, misteriose ma luminose, ventose ma silenziose...un silezio vivo con infiniti spazi desertici, rocce rosse, gialle e nere...
CONSIGLIO: andateci e vivetela...non vi capiterà spesso di essere in una riserva della biosfera...così dichiarata grazie alle sue particolari caratteristiche geologiche ed il suo patrimonio biologico, caratterizzata da una forte aridità territoriale e da un ricco ambiente marino. "Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi." Marcel Proust








