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Lun21052012

Ultimo Aggiornamento06:36:13

UN BIGLIETTO PER...il Messico (GUARDA FOTOGALLERY)

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NAPOLI (di Roberta Porciello)- Brutte strade brava gente, belle strade gente di tutti i tipi...saggezza messicana docet. Gironzoliamo per le belle strade rifatte e sistemate ma il gusto del Messico dov'è??? I colori delle sue stoffe, il poncio, il mercato di insetti [blahhh] , i vestiti tipici e la popolazione Maya???? Ci addentriamo nell'entroterra alla volta delle piramidi per vedere, ammirare la 5° meraviglia del mondo Chichén Itzá ed è proprio allora , su strade sterrate ai bordi della giungla che vediamo le donne vestite con i loro abitini bianchi con ricami coloratissimi sui bordi, le casette o meglio piccole catapecchie, dove la vita si svolge proprio sul ciglio della "strada" , troviamo chi si riposa, cosa molte frequente in Messico, su di un amaca, chi fa il macellaio con una tavolozza e un macete, chi lava i panni con una grande bacinella e noi lì a guardarli, a scrutare i loro volti, a giocare e scoprire dai tratti somatici l'etnie. I più semplici, da individuare sono i Maya, come le loro statue dalle fisionomie morbide sono piccoli, ma cicciotti, molto dovuto alle ossa spesse eredità lontane, loro così abituati a vivere e lavarsi nei cenote, acque ricche ricchissime di calcio, con due caratteristiche particolari senza collo (molto ridotto) e con occhi molto grandi e dai tratti accentuati.

Ci siamo la 5° meraviglia del mondo è davanti a noi, la scrutiamo, la avviciniamo, ci giriamo intorno e pure manca qualcosa...è massiccia e mastodontica, perfettamente allineata in modo da creare giochi di luce con il sole nei vari solstizi. Ma è oscura, militaresca, un po' cupa non rispecchiava quello che pensavamo della popolazione Maya. Sito bello, affascinante per quanto studio dell'astronomia ci sta dietro ma non totalizzante, sarà per la successiva dominazione tolteca della città ma non denota il vero spirito dei Maya. Andiamo via pensando già alla prossima meta anch'essa all'interno, nell'entroterra verdeggiante. Alberi, giungla, verde intenso ecco cosa abbiamo intorno girando con la nostra bicicletta tra gli steli raffiguranti i re Maya, tra le rovine dei loro templi e delle loro case ben nascoste e mimetizzate nella natura. Siamo a Cobà, una bellissima sensazione, stiamo calpestando la storia di grandi civiltà del passato. Arriviamo davanti alla grande piramide addossata alla montagna, la più alta dello Yucatan è un'emozione, bellissima, imponente rovinata dal tempo ma non aggredita dalla civiltà. Saliamo i 180 gradoni per arrivare in cima e godere dello stesso panorama che riempiva i loro occhi, che dall'alto scrutavano la vallata; un popolo pacifico, di cultura matematica e astronomica. La discesa è difficoltosa ma abbiamo ancora negli occhi quella grande distesa intatta da secoli. Riprendiamo la nostra bicicletta, gironzoliamo ancora per la cittadina prima di cambiare meta. La terza tappa, il terzo insediamento Maya, è sul mare e che mare...Mar dei Caraibi, siamo a Tulum. Dopo la militaresca Chichén Itzà, la selvaggia Cobà, la marina Tulum; attraverso le mura di cinta di questa cittadina siamo pervasi dal calore del sole in una vallata ora verdeggiante dove si denotano le stradine, le viuzze che un tempo dividevano le abitazioni e portavano fino al Castiglio, arroccato su un piccolo promontorio a picco sul mare, di un verde smeraldo. Sembra, come struttura, una piccola pompei, ora popolata da piccole e gradi iguana, animale perfetto per il Messico, anche loro adorano la siesta!. Insomma il Messico, o meglio lo Yucatan, o meglio il Quintana Roo è ricco di cultura ma non solo Maya e piramidi. Ragazzi c'è un mare incredibile; da Cancun a Punta Allen potrei indicarvi tanti posti, scrivere molte righe...ma alcuni sono i fotogrammi che mi sono rimasti impressi. Il primo, parto dal basso, Punta Allen situato nella Riserva della Biosfera, uno dei più grandi esportatori di aragoste e vi assicuro ho provato "sulla mia pelle" sono una delizia. Un giro nella riserva tra coccodrilli, cormorani, delfini in amore spettacolo dolcissimo, tartarughe e non poteva mancare un giro di snorkeling, per vedere una così diversa barriera. Una distesa di corallo "molle" che danza su un eterno movimento dovuto alle onde del mare, dal beje del corallo "cervello" al viola carico del corallo "blanco" diverso da tutti i panorami sottomarini visti fino ad oggi. Avete mai nuotato tra le tartarughe, non in vasca, ma in natura in un mare incontaminato dai colori intensi. Bhe noi abbiamo avuto questa grande fortuna, spettacolo da pelle d'oca siamo ad Akumal a pochi passi da Tulum. Da lì ci spostiamo nella laguna vicino. Dove i fiumi sotterranei viaggiano verso il mare creando un piccolo istmo fatto di isolotti di mangrovie con pesci particolari e tante tartarughe. Una meraviglia! Ultimo flash, i Cenote grandi buchi dove la terra, sopra i fiumi sotterranei che scavano il Messico, centinaia di anni fa è crollata creando specchi d'acqua. C'è il cenote immerso nella natura con liane e vegetazione viva, un verde intenso in contrasto con lo specchio d'acqua dolce e limpida, altri che hanno scavato grotte sotterranee calcaree fatte di stalattiti e stalagmiti immersi e avvolti dalle acque. Sono solo poche pochissime istantanee di un viaggio ricco di colori, emozioni, storia, relax, mare e sole.È meglio sapere dove andare e non sapere come, che sapere come andare e non sapere dove....altra chicca messicana!

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