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Lun21052012

Ultimo Aggiornamento06:36:13

Paoletti indaga Sanremo: "Inquinato dai politici"

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Sanremo-2012
NAPOLI- "Il Festival è inquinato dalla Politica", l'accusa è di Nino Buonocore, cantautore di provata esperienza sanremese: 4 festival, 15 album, autore di Scrivimi indimenticabile successo degli Anni '90 utilizzato anche nel cinema da Sergio Castellitto.L'inchiesta di Paolo Paoletti, questa settimana tocca i segreti di Sanremo, tra l'attesa del ritorno del Signor Immensità, il tiro mancino preparato a Federica Pellegrini, i duet amarcord previstio all'Ariston che Oltre la Radio ha bruciato passando in apertura "Grande, Grande, Grande..."lanciata da Mina nel 1972, scoperta da Elio Cesari – Tony Renis – proprio per il Festival."E' un flop perchè non è più il Festival della Canzone", spiega ancora Bonocore che ricorda quando Tiziana Rivale svenne tra le sue braccia, dopo aver vinto l'edizione del 1983."Ah la Rivale...", ride di cuore e di rabbia Michele Serio nello studio di Paoletti a Radio Club 91. Giornalista e scrittore di gialli, svela un altro retroscena della kermesse: "Da giovane ho fatto anche il cantante, un giorno tornavo da una partecipazione tv e in treno viaggiai con la Rivale. Mi confidò che era certa che avrebbe partecipato a Sanermo. Non mi spiegavo quella certezza che compresi soltanto all'arrivo a Roma. Quando scendemmo, Pippo Baudo era al treno ad attendere Tiziana. Molto più che una amica...".

Serio, da ex 'cantante di giacca' (matrimoni, battesimi, feste e cerimonie) traccia il profilo di Gigi d'Alessio: "Da quando ha lasciato il genere neomelodico è diventato un pupazzo. Quella è la sua radice, quello sa fare. Rinnegata la sua natura artisticamente scompare". In diretta da Sanremo, Federico Vacalebre, primo inviato del Mattino, anticipa i ripescaggi della terza serata: "E' tutto fatto, Gigì e Loredana, torneranno. E' già deciso, la vera gara comincia domani. Il resto è scena, per incassare servono i 5 giorni di mediaticità. Per adesso ha vinto solo Celentano e la farfalla di Belen. Il resto è noia". Paoletti chiede allora il vincitore del 62° e Vacalebre abbozza: "Noemi" e poi cerca di negare.Canzoni, cantanti, voci, tutto brutto. Perchè? "La voce sta tra mente e cuore per cantare serve anima e studio. Oggi chi canta non lascia niente e poi nessuno studia. Ma chi sono questi Vocal Coach. I mastri di canto non esistono più, è tutto un imbroglio!", sentenzia la scienza infusa di Marina Tripodi, fondatrice del 'Centro della Voce' e responsabile del Laboratorio Vocale della Seconda Università di Napoli. Bella donna con chiare idee e attenta alla didascalica, risponde alla provocazione: "Dove ho studiato? Con il maestro Campanino, Mino Campanino. Maestro con la M maiuscola, come non ne esistono più". Questa volta a sorridere è Paoletti.Mino Campanino è suo nonno, e la Tripodi arrossisce.Parte allora il Controfestival organizzato da Paoletti: 8 canzoni selezionate dagli ascoltatori tra tutte quelle che hanno vinto a Sanremo.Nel Blu dipinto di blu (Modugno-Dorelli, 1958), Non ho l'età (Cinquetti-Carli, 1964), Non pensare a me (Villa-Zanicchi, 1967), Chi non lavora non fa l'Amore (Celentano-Del Prete, 1970), Un grande amore e niente più (Di Capri, 1974), Perdere l'amore (Ranieri, 1988), Ti lascerò (Leali-Oxa, 1989), Come saprei (Giorgia, 1995) e vince proprio Giorgia con 230 voti, mentre Vacalebre vota per Volare. Entra a piedi uniti ancoraBuonocore: "Riascoltare oggi Mimmo Modugno ci conferma la grandezza di quel pezzo. Una canzone senza tempo, inno dell'Italia all'estero altro che Romagna Mia. Sono certo che avrebbe vinto anche qui a Radio Club 91, se messa in gara con il titolo Volare. Giorgia – spiega Buonocore – è una cantante fredda, tecnicamente perfetta ma il cantante deve trasmettere emozione. Giorgia non lo fa. Perdere l'Amore e Un grande amore e niente più, invece sono canzoni bruttissime".Tra veleni e invidie, il telefonino di Bianca Guaccero che si scarica mentre sta andando in onda e Sgarbi pretende di intervenire mentre la sigla di chiusura è già partita, Max Poli – inviato di Club 91 al Festival – ha appena anticipato: "Marano ha capito che senza Celentano questo Festival non esiste. La ministra Fornaro s'è lamentata del brutto spettacolo televisivo. La Pellegrini soffrirà tra le braccia di Morandi, con i tacchi è alta il doppio di Gianni".Dalle inchieste di Paoletti non si salva nessuno: a 'Oltre la Radio' di Grande, Grande, Grande c'è solo la ricerca della verità!

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