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Sab19042014

Ultimo Aggiornamento06:40:12

CRONACA: Arresti e sequestri nell'area nord di Napoli. Maxi operazione dei carabinieri

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NAPOLI (di M.A)- Controlli nell’area nord di Napoli, arresti e sequestri di droga e soldi da parte dei carabinieri. I servizi straordinari hanno interessato Secondigliano, Miano, Marano, Melito e Sant'Antimo.

I militari della Compagnia Stella, con quelli del Battaglione Campania, hanno effettuato ispezioni negli edifici di edilizia popolare della Masseria Cardone, insediamento dove e' influente il clan Licciardi. Durante un controllo e' stata fermata una vettura, guidata da un trentottenne, ritenuto affiliato al clan "Di Lauro": sottoposto a perquisizione e' stato trovato in possesso di 4.100 euro, in denaro contante, in banconote di grosso taglio, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. A Marano, Melito e Sant'Antimo, sono stati eseguiti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti.  I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, con la collaborazione di militari dei Battaglioni Campania e Sicilia e del Nucleo cinofili di Napoli, hanno arrestato, in flagranza di reato, con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti, Vincenzo Tecchio, 33 anni, residente a Giugliano, incensurato. L'uomo e' stato sorpreso nel Parco Monaco, con un complice, intento a spacciare. All'arrivo dei militari e' scappato ma e' stato bloccato, dopo un breve inseguimento a piedi. Nell'operazione sono state rinvenute e sequestrate 180 dosi di cocaina (peso complessivo di circa 80 grammi), 2 confezioni di marijuana e 2 stecchette di hashish, il tutto abbandonato dal complice del Tecchio, riuscito a sottrarsi alla cattura. Durante i controlli sono stati arrestati Antonio Iar, 38 anni, di Marano, per un ordine di carcerazione, ai domiciliari, emesso il 6 dicembre dalla Procura di Napoli: dovrà espiare un anno e 4 mesi di reclusione per droga; Gennaro Vitale, 24 anni, di Sant'Antimo, colpito da provvedimento ai domiciliari, emesso il 6 dicembre dalla Procura di Napoli dovendo espiare 10 mesi e 6 giorni di reclusione, per droga; Gaetano Tufo, 50 anni, di Marano, per ordine di carcerazione in detenzione domiciliare, emesso il 5 dicembre dalla Procura di Napoli dovendo espiare un anno di reclusione per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. 

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