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Ven19092014

Ultimo Aggiornamento04:28:26

CRONACA: Fuorigrotta, dopo 50 anni chiude la UPIM

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NAPOLI (di Alessandra Fabrizio)- Dopo il Bar Galano, dopo il bancolotto di don Carlo, dopo l'ex mercatino Cerlone, è arrivata la volta dell'UPIM. Simbolo commerciale del quartiere di Fuorigrotta, il maxistore ex gruppo rinascente, cambia proprietà. Infatti la COIN ha rilevato l'ex marchio commerciale e tra qualche mese i locali al viale Augusto saranno occupati da un nuovo maxistore: Oviesse. Sulle vetrine dove fino a qualche settimana fa campeggiavano le offerte natalizie, oggi tristemente sono presenti dei manifesti con la scritta "Svuota tutto!". In poche settimane inizieranno i lavori di ristrutturazione del magazzino e tra un mese sarà completato il definitivo cambio d'insegna.Ma tutte le unità lavorative presenti? Rischiano il licenziamento? Per fortuna non è così come ha spiegato da uno dei responsabili.

"Si tratta di una ristrutturazione - ha detto. Nessuno rischia il licenziamento si tratta solo di un cambio di gestione, non saremo più Upim ma Oviesse ed il personale resterà lo stesso". Un respiro di sollievo dunque per il personale. A vederla dall'esterno poteva apparire come la vicenda che ha coinvolto le centinaia di dipendenti de "La Rinascente" ed invece trattasi di un restyling, di un cambio di "maglia" e si riparte chissà se per altri 50 anni come è accaduto per UPIM. Certo per i nostalgici sarà difficile abituarsi all'idea di non poter più fissare un appuntamento come spesso accadeva davanti le vetrine di uno dei negozi più amati dalla popolazione di Fuorigrotta.Già negli ultimi anni la Upim aveva notevolmente rivisitato il suo stile tanto da accattivare anche i più giovani. Oltre agli articoli per la casa a quelli per la scuola o alla linea biancheria, il grande magazzino ultimamente ha strizzato sempre più l'occhio a chi ricercava un abbigliamento frivolo tanto da ringiovanire le collezioni. E così ieri tra un acquisto e l'altro, o meglio tra un affare e l'altro, in molti hanno commentato la notizia della chiusura. "Non ne sapevo nulla - ha spiegato Anna Marchitelli, residente in zona - ricordo quando con le amiche acquistavo qui qualcosina per il mio corredo. Già prima di sposarmi, infatti, venivo qui con i piccoli risparmi e compravo pezzi per la cucina o la biancheria. Qualcosa resiste ancora". Non è l'unica ad avere un vecchio ricordo. "Mi ricordo che quando ero più piccola due erano le attrazioni del quartiere la Upim e l'Edenlandia - ha detto Simona Imparato - qui passavo del tempo anche quando dopo scuola non avevo tanta voglia di studiare e facevo un giretto prima di rimettermi sui libri".

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