NAPOLI- «Siamo alle solite. La sanità campana è in rosso e a farne le spese sono i cittadini, che vedranno aumentare le spese per cure e prestazioni mediche». A denunciarlo sono le associazioni Federconsumatori, Psichiatria Democratica e O.DI.S.SE.A, Onlus per il DIritto alla Salute al SErvizio dell'Ammalato, nata a luglio per iniziativa del gruppo di imprese sociali Gesco. «Ancora una volta la Federfarma e la Regione Campania si accusano a vicenda - sostiene Sergio D'Angelo, presidente di O.DI.S.SE.A - e a farne le spese saranno gli ammalati e chi ha bisogno di medicine». A partire da domani, 7 settembre, infatti, i cittadini di Napoli e provincia saranno costretti a pagare di tasca propria le medicine e i farmaci. «È assurdo - spiega Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori - pensare di risanare i conti in rosso della sanità pubblica in questo modo: oltre che irrealizzabile, significherebbe far pagare solo ai cittadini più deboli la crisi».Le tre organizzazioni chiedono a Federfarma di considerare il ruolo sociale delle proprie aziende e di garantire comunque le prestazioni ai pensionati, ai degenti cronici, ai malati psichici e ai disoccupati. «Chiediamo alla Regione - precisa Emilio Lupo, presidente di Psichiatria Democratica - di convocare immediatamente le parti sociali per scongiurare quella che può diventare una vera e propria iattura per i cittadini napoletani».











