NAPOLI- "Fino allo scorso anno- sottolineano gli esponenti di Furturo e Libertà- tutti coloro che dovevano, per ragioni personali avvicinarsi ad un procedimento di carattere legale, potevano recarsi alla circoscrizione di appartenenza e ottenere al costo irrisorio di 50 cent. certificati di ogni tipo. Con l'entrata in vigore della nuova legge Finanziaria, e la susseguente modifica degli articoli 40 e 43 del DPR n° 445/2000 modificati dall'art. 15 legge n°183/2011, dal 1° di gennaio 2012, gli addetti dei vari Ufficio Anagrafe si rifiutano di rilasciare certificati di nascita, residenza, cittadinanza e famiglia ai cittadini che sono costretti ad intraprendere un giudizio, il più delle volte per il riconoscimento di una pensione di invalidità gravando, così, ancor di più su soggetti che sono affetti da patologia e che non hanno disponibilità economiche. Inoltre, spesso, questi certificati vengono rilasciati seguendo la normativa del 2011, quella della Semplificazione, richiedendo una marca da bollo da 14,62 e addirittura due, nel caso delle Agenzie delle Entrate, applicando sul certificato anche la dicitura: per uso privato.
La Pubblica Amministrazione, così, non ha fatto altro che interpretare erroneamente la legge, rendendo ancora più difficile destreggiarsi nel tortuoso mondo della burocrazia". Gravando ancora di più sulle tasche del cittadino. Insomma, come confermato anche dal Ministero della Pubblica Amministrazione e la Semplificazione-Dipartimento della funzione pubblica, i certificati auto prodotti non possono essere presentati all'Autorità Giudiziaria nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali. Insomma nella società delle semplificazioni c'è sempre chi cerca di complicare in un modo o nell'altro la vita degli italiani.









