Giovedì, 09 Settembre, 2010
   
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2010

100_3578_2NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Erano un oggetto da collezionare, un gesto gentile da parte del viaggiatore e del turista verso amici e parenti. E' divenuto negli anni, invece, solo una tradizione di lontana memoria. Anche le cartoline sono in crisi. Un declino costante che con il passare del tempo e con l'avvento di nuove tecnologie sta divenendo anno dopo anno sempre più profondo. I turisti, a quanto pare, preferiscono gli MMS alle più classiche "postcard". Di chi la colpa?

Secondo quanto raccontato da alcuni turisti in giro per Napoli, la scelta di non acquistare i piccoli rettangoli di cartone illustrati sarebbe dettata in primi dalla mancanza di francobolli nelle rivendite e poi dal costo fin troppo oneroso per ogni cartolina. "Preferisco gli MMS -racconta Sophia, ragazza ucraina in questi giorni a Napoli- i messaggi con foto dei cellulari arrivano subito e sono anche gratis in molti casi a seconda delle tariffe". Sulla stessa lunghezza d'onda Kim, ragazza giapponese che ci confida: " Ho visto le cartoline in vendita in tabaccheria, sono davvero brutte". I soggetti delle cartoline, infatti, sono un'altra ragione per cui i viaggiatori evitano di acquistarle. Scomparso il Vesuvio e il pino di Posillipo, sulle nuove "postcard" sempre più spesso ci sono piccole foto coperte da scritte enormi se non parti femminili di donne avvenenti che dovrebbero invogliare, con cattivo gusto, i destinatari delle cartoline a venire in città. Ma i giovani come detto preferiscono la tecnologia degli I-phone e delle macchine fotografiche digitali "Siamo a Napoli da 5 giorni raccontano Maura e Michele e ogni sera col pc mandiamo a casa quasi tutte le foto che abbiamo scattato, insomma rendiamo partecipi i nostri genitori di cosa facciamo e di quante bellezze abbiamo goduti nel nostro soggiorno partenopeo". Sulla questione francobolli è intervenuta Maria tabaccaia del centro storico: "E' vero ho le cartoline ma non i francobolli. Non è una mia mancanza, per lo più è una decisione di natura economica, visto che avere valori bollati fermi in cassa significa avere almeno 300 euro in meno in tasca. Non sempre vendiamo francobolli se non in pochissimi giorni all'anno come durante il maggio dei monumenti e Natale. Negli altri mesi la vendita è di tipo 3-4 francobolli a settimana. Capirete il grosso ammanco di denaro nel detenere valori bollati che non producono ricchezza".



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