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Ven21072017

Ultimo Aggiornamento06:34:16

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Grandi interpreti e raffinate creazioni pasquali tra tradizione e innovazione

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NAPOLI (di Daniela Marfisa)- Se il Natale è il trionfo dei dolci, Pasqua rappresenta la successiva apoteosi. Nelle vetrine sbrilluccicano uova di cioccolato dagli incarti dorati e soffici colombe ricoperte di mandorle e granella di zucchero, mentre nelle cucine di tutta la Campania ci si appresta a sfornare le pastiere, preparate rigorosamente con l’imprescindibile ricetta di famiglia.

Già, perché - come sempre accade - ogni casa ha le proprie usanze, il proprio ingrediente segreto o la propria modalità di preparazione collaudata in anni di storia familiare. Allo stesso modo, gli chef e i maestri pasticceri per i dolci delle feste si affidano alle ricette della tradizione, apportano però sempre un tocco creativo e personale. Lunedì 7 aprile è stato presentato alla stampa partenopea un compendio della migliore produzione pasticcera pasquale campana presso Villa Caracciolo a Posillipo. Dieci grandi autori della gastronomia regionale con il patrocinio di Molino Caputo hanno proposto le loro creazioni, sfoggiando i classici del repertorio di Pasqua, ciascuno secondo la propria personale interpretazione.Così, la ricotta, il grano, i canditi e i fiori d’arancio della pastiera sono stati trasformati in creme, semifreddi e soffiati, mentre le colombe sono state arricchite da limoncello, albicocche del Vesuvio e mandarini della Costiera. Stupisce inoltre che proprio la più giovane del gruppo, la beneventana Stella Ricci, si sia affidata ad antichi dolci pasquali del suo territorio.

Questa la lista degli espositori (5 chef e 5 maestri pasticceri):

Daniele Bonzi - “Torre del Saracino” di Seiano: Uova di cioccolato accompagnato da cremoso di cioccolato con lavanda e cremoso di cioccolato bianco con fiori d’arancio.

Peppe Guida - “Antica Osteria Nonna Rosa” di Vico Equense: Colomba al mandarino; Creme brûlée di pastiera.

Giuseppe Aversa - “Il Buco” di Sorrento: Frolla, grano e ricotta con freddo di Corbara.

Fabio Ometo - Ristorante “Donnanna” di Villa Caracciolo a Napoli: Soffice di pastiera napoletana su gelée di agrumi; Monoporzioni di pastiera scomposta.

Antonella Rossi - Ristorante “Napoli Mia” di Napoli: Freddo di pastiera in biscotto di grano; Sfera di colomba con mandorle e arancio.

Sal De Riso: Soffiato di pastiera; Dolce a forma di uovo farcito con crema leggera classica napoletana e tutte le sue colombe: Amarena, Sottobosco, Mandorlata, Cremderì, Primavera, Stregata, Limoncello, Nuvola e l’ultima nata, Fiordaliso, preparata con burro di bufala, arance, limoni, mandarini della Costiera e glassa di nocciole.

Alfonso Pepe: Colomba Tradizionale, Colomba al Limoncello e Colomba al cioccolato fondente.

Giuseppe Manilia: Monoporzioni di pastiera senza grano; Tre cioccolati con profumi del Cilento.

Sabatino Sirica: Monoporzioni di pastiera tradizionale.

Stella Ricci: Pastiera tradizionale; Antichi dolci pasquali del beneventano: Tarallo scaurato e Pizzi e Palummo.

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