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Mar26092017

Ultimo Aggiornamento08:37:21

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Le Stelle della Gastronomia conquistano Milano

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NAPOLI (di Daniela Marfisa)- Da dieci anni a questa parte, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, il gotha dell’enogastronomia italiana e internazionale si raduna a Milano per uno dei congressi di cucina più prestigiosi del mondo: Identità Golose.

La manifestazione ideata e curata da Paolo Marchi, giunta alla sua decima edizione, è tuttora la cartina di tornasole dell’evoluzione del gusto e delle nuove tendenze in campo gastronomico planetario. Chef, produttori, giornalisti, ospiti e curiosi da ogni dove hanno affollato una tre giorni di dissertazioni, show-cooking e degustazioni – dal 9 all’11 febbraio – presso il polo fieristico MiCo - Milano Congressi, il centro congressi più grande d’Europa. Tema di quest’anno, “Una golosa intelligenza”; piatto simbolo, “L’uovo di seppia” di Pino Cuttaia, chef siciliano insignito di due stelle Michelin che ha aperto la kermesse con un intervento in cui ha proposto quattro delle sue creazioni. Oltre a dare spazio ai grandissimi nomi della ristorazione d’autore – Carlo Cracco, Enrico Crippa, Heinz Beck, Davide Scabin, Niko Romito, Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo, Davide Oldani, solo per citarne alcuni – la rassegna ha posto l’accento su tanti altri aspetti ai quali sono state dedicate sezioni apposite: Identità Naturali (rivolta al mondo vegano e alla naturalità degli ingredienti), Identità di Sala (destinata ai protagonisti del lavoro di sala e cantina), e poi ancora Identità di Pane, di Pizza, di Birra, d’Acqua, di Pasta e Dossier Dessert. La Campania è stata degnamente rappresentata dallo chef sannita Giuseppe Iannotti e dai pizzaioli Franco Pepe e Ciro Salvo. Nazione ospite di questa edizione di Identità Golose, la Thailandia, i cui sapori esotici e speziati sono stati celebrati nella giornata conclusiva. Allo chef tedesco Heinz Beck – da vent’anni in Italia – è stato assegnato il premio come Cuoco dell’anno. Vi starete a questo punto chiedendo cosa sia la “golosa intelligenza”, e come sia stata declinata… È ciò che ogni chef mette a suo modo nel piatto dopo averlo “pensato”: l’illusione, la tecnica, il gioco, la capacita di associare il gusto alle crescenti esigenze di salute e benessere. Elemento, quest’ultimo, sul quale la gastronomia sembra puntare sempre di più. Davide Scabin, a questo proposito, ha presentato alcune ricette appositamente studiate, affinché chi è affetto da determinate patologie non debba rinunciare al piacere della buona tavola. Parallelamente, dall’8 al 10 febbraio si è svolta anche la terza edizione del Milano Food&Wine Festival, manifestazione che mette insieme grandi vini e grandi chef per offrire un percorso sensoriale completo all’insegna dell’eccellenza. Il pubblico ha avuto a disposizione 250 vini in libera degustazione e i piatti di 24 tra cuochi, pasticceri e pizzaioli. Particolare interesse hanno destato i fratelli Enrico e Roberto Cerea (il cui ristorante di Brusaporto vanta ben tre stelle) che hanno furoreggiato con un opulento carrello di dolci d’alta pasticceria. Arrivederci al prossimo anno.

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