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Mar26092017

Ultimo Aggiornamento08:37:21

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Profumi e sapori nuovi nei dolci natalizi dei grandi della gastronomia

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NAPOLI (di Daniela Marfisa)- Se fino a qualche tempo fa il Natale napoletano profumava di uvetta e arancia candita, oggi la varietà di aromi si è arricchita. I dolci della festa più amata accolgono sapori e sentori di territorio, come fichi, noci, castagne, ma anche melograno, mandarino, loto, albicocca, frutti di bosco e perfino birra e caffè.

È quanto è emerso dall’evento I Dolci delle Feste dei grandi interpreti tra tradizione e innovazione – Il Sud ospita il Nord organizzato da Molino Caputo presso il Romeo Hotel di Napoli mercoledì 3 dicembre. Dodici protagonisti del mondo della gastronomia tutti riuniti insieme per un incontro ad altissimo tasto di gusto, tra cui cinque chef stellati, cinque pasticceri campani e due prestigiosi maestri dolcieri del Nord quali il toscano Paolo Sacchetti e il veneto Luigi Biasetto. Non solo panettone quindi, anche se il lievitato per antonomasia resta saldamente in testa alle preferenze del pubblico in tutte le sue golose versioni. Sal De Riso e Alfonso Pepe sono freschi di podio alla kermesse “Re Panettone” di Milano, sia per le categoria Panettone Classico Milanese, sia per quella dedicata ai Dolci lievitati innovativi. In questa occasione hanno presentato i due dolci vincitori: Girotondo di Frutta per De Riso (un ciambellone farcito con albicocche, arancia, limone d’Amalfi, mele e crema al limoncello), e Babà del Vesuvio per Pepe, un innovativo babà profumato all’arancia racchiuso in un vasetto di vetro. Panettone ‘Na Tazzulella ‘e Cafè alla birra al caffè per la chef stellata casertana Rosanna Marziale; con fichi e noci per la beneventana Stella Ricci; al cioccolato profumato con bergamotto, mandarino, arancia, limone di Amalfi, noci di Sorrento e tè allo zenzero per il padovano Biasetto. A difendere i classici della pasticceria delle feste ci ha pensato il decano dei pasticceri napoletani Sabatino Sirica con i suoi Mostaccioli, Raffaioli e Pasta reale. Tanta creatività per tutti gli altri: reinterpretazione originale del roccocò in chiave semifreddo per Antonio Maresca, rivisitazione del castagnaccio per Pasquale Palamaro e degli struffoli in formato zeppoline ingentilite da fiori freschi per Giuseppe Stanzione. Del tutto innovative le proposte di Salvatore Bianco (cioccolato fondente, loto e sale Maldon tra gli ingredienti) e Gennaro Esposito (composizione con pistacchi, gelato di melograno e crema di caldarroste). Singolari anche le proposte di Paolo Sacchetti, il quale, oltre al lievitato Giulebbe con noci, fichi secchi di Carmignano e pinoli della Versilia, ha portato in degustazione i cantuccini fritti e le famose Pesche di Prato. Valori glicemici alle stelle, ma che bontà!

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