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Ven20102017

Ultimo Aggiornamento07:16:54

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Stairs Diner, american bistrot nel cuore del Vomero

Pastrami
NAPOLI (di D. Marfisa)- Ha inaugurato a febbraio di quest’anno ed è in fase di crescita Stairs Diner, l’american bistrot di Via Luca Giordano a Napoli costola dell’adiacente coffee shop.

Piccolo ma sempre aperto, tutti i giorni dalla mattina alla tarda serata, per tutti i tipi di pasto (dal breakfast al brunch, al bbq american style), con l’occhio puntato verso i sapori internazionali. Al comando dei fornelli c’è lo chef Roberto Verducci, giovane ma con numerose esperienze alle spalle. Le specialità della casa sono per lo più i panini, le insalate e le carni. Stairs Diner è infatti tra i pochi locali napoletani a servire specialità americane come Caesar Salad, Pork Ribs, Pulled Pork e Pastrami. Ma non mancano i piatti ideati dallo chef, come il coniglio porchettato, il baccalà in crosta di riso, i gamberoni mandorlati. Per accompagnare i piatti, il locale propone birra Menabrea alla spina e un assortimento di birre artigianali in bottiglia. Martedì 3 ottobre Stairs Diner ha organizzato un evento in collaborazione con Gari Sushi Osteria Giappoletana. Un inconsueto incontro tra la cucina americana, giapponese e napoletana, per una stimolante esperienza fusion. Tutte le portate sono state il frutto della combinazione tra ingredienti partenopei e internazionali. Ha aperto le danze il binomio al piatto Pastrami Sandwich con friarielli – Nigiri di ricciola, per entrare subito nel clima delle diverse cucine protagoniste. A seguire, la Capasanta flambé con pera, salsa tofu agli agrumi, pesto di basilico e crumble di tarallo napoletano dello chef Nello Laezza, patron di Gari Sushi, che ha personalmente fiammeggiato le Coquille Saint-Jacques ai tavoli dei commensali. Particolarmente efficace il Tonno Giappoletano, tonno scottato in crosta di sesamo con genovese dolce di cipolla rossa di Tropea e salsa alla Falanghina. Successivamente, Variazione di baccalà, con il pesce presentato in due varianti: sotto forma di tartare con fichi e uva fragola e in versione affumicata con funghi, chips di patate e zenzero. L’intensità gustativa ha avuto un’impennata con il trittico di pollo: in insalata con melograno e bacon, in barattolo a mo’ di cappuccino con spuma di patate, crema di formaggio e cacao, e come ripieno di un panino insieme a cavolo cappuccio, mandorle e salsa teriyaki. In chiusura, Mousse al cioccolato bianco con glassa al tè matcha, sesamo e zenzero, un dessert in cui i sentori orientali erano appena accennati. È incoraggiante vedere che la ristorazione nella città di Napoli è in fermento e ricca di energie creative. Buon lavoro ai nostri chef.

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