NAPOLI- L'8 settembre (ore 20) a Napoli, al Teatro Sannazzaro si terrà l'unica dimostrazione pubblica italiana aperta agli operatori di settore dell' École des Maîtres, corso di alta formazione teatrale che impegna dal 1991 Italia, Francia, Belgio e Portogallo in un comune programma pedagogico, rivolto ai migliori giovani attori diplomati nelle Accademie teatrali d'Europa.Da quest'anno e per tre anni consecutivi, Napoli sarà tra le sedi europee dell' École (progetto nato grazie a un'idea di Franco Quadri),
per mettere in relazione, con un atelier a carattere itinerante, attori appena diplomati nelle Accademie e nelle Scuole di teatro d'Europa con importanti registi della scena internazionale, per dare vita a un'esperienza di lavoro che offra un confronto tra giovani attori e grandi maestri, in uno scenario unico, multiculturale e multilinguistico. Con l'arrivo dell' École a Napoli si conferma il carattere internazionale del percorso intrapreso dalla Fondazione Campania dei Festival e dal Napoli Teatro Festival Italia, per la prima volta partner del progetto. Nei 19 anni di attività il corso dell'École è stato diretto da registi come Luca Ronconi, Lev Dodin, Peter Stein, Dario Fo, Jacques Delcuvellerie, Jerzy Grotowski, Anatolij Vassil'ev, Jacques Lassalle, Luis Miguel Cintra, Alfredo Arias, Matthias Langhoff, Eimuntas Nekrosius, Massimo Castri, Jean Louis Martinelli, Jacques Delcuvellerie e più di recente, registi come Jan Fabre, Rodrigo Garcia, Pippo Delbono, Antonio Latella, Carlo Cecchi, Denis Marleau, Enrique Diaz, Arthur Nauzyciel. Quest'anno a dirigerla è stato il giovane regista scozzese e direttore della Vanishing Point Theatre Company a Glasgow, Matthew Lenton, applauditissimo nella seconda edizione del Napoli Teatro Festival Italia, con Interiors, spettacolo prodotto dal Festival di Napoli e da importanti istituzioni britanniche.Per il suo corso alla Nouvelle École des Maîtres, al quale hanno partecipato 15 giovani attori, Lenton ha scelto un tema e un titolo: Wonderland. "Come Alice nel Paese delle Meraviglie - spiega il regista - abbiamo affrontato un viaggio verso l'ignoto. La curiosità è stato il nostro punto di partenza, poi abbiamo lavorato sul'improvvisazione e sulla recitazione facendo una riflessione sul prezzo che si deve pagare per diventare una "celebrità", allontanando se stessi dalla "normalità" della vita. E ci siamo chiesti: ora che siamo entrati in questo "mondo delle meraviglie" potremo mai ritornare indietro? E tutto questo, quanto ci costerà?".Prima di Napoli il corso si è tenuto a Udire (Teatro S. Giorgio) e subito dopo sarà presentato nelle altri sedi europee dell' École: Bruxelles/Belgio (L'L, 11 settembre), Lisbona/Portogallo (Teatro Nacional D. Maria II, 14 settembre), Reims/Francia (La Comédie de Reims, 7 e 11 dicembre).








