MIRABELLA ECLANO (AV) – Sabato 17 settembre a Mirabella Eclano (AV) si è svolta, dopo due anni di stop causa Covid, la tradizionale “Tirata del Carro”. 6 coppie di buoi hanno trainato, per 5 ore , un obelisco raffigurante la Madonna Santissima alto 25 metri e pesante diverse tonnellate. Per questo 30 attivisti e attiviste di Napoli, Salerno e Bari Animal Save si sono recati nel paesino per mostrare il loro dissenso in maniera pacifica ma decisa, presenti alla manifestazione anche gli attivisti di SOS Natura.

Il movimento ha pianificato questa strategia a seguito dell’incontro infruttuoso avvenuto,
lo scorso 3 agosto, con l’amministrazione. Napoli Animal Save, con l’appoggio della LAV.
Sez. Napoli e il CEDA sez. Napoli, ha fin da subito espresso il rispetto per il diritto al culto e a manifestarlo, purché non vi fosse l’utilizzo dei buoi, è stata infatti lanciata la petizione
a riguardo su change.org.

Lo sfruttamento dei buoi nel contesto agricolo ha origini molto antiche in Occidente e
difficili da individuare ma non si deve immaginare come un asservimento da parte del
proletariato, bensì come risorsa economica dei più ricchi, perché il sostentamento dei
buoi costa. In quanto tale non si tratta di un patto di collaborazione tra animali e umani,
ma di un’affermazione del proprio status quo. Prendiamo ad esempio il contesto storico
della Roma tardo-repubblicana, periodo in cui l’agricoltura diventa “una forma di capitalismo del mondo antico” (Sacchi) Nasce in quel periodo la Villa Schiavistica.

Erano enormi centri di produzione composti da diversi edifici e circondati da terre di
proprietà di un uomo ricco, potente e privilegiato (pater familias) che deteneva un
enorme capitale e disponeva di servi, schiavi, animali (principalmente buoi) e mezzi
agricoli. Durante la manifestazione non sono mancati insulti, minacce, violenza verbale,
fisica e rischi di “scontro”. Lo scopo dell’azione è stato sia documentare le condizioni dei
buoi sia cercare di far emergere una certa sensibilità nella popolazione locale e in tutte le
persone che si recavano lì per la Tirata. Urla, spintoni, minacce, atteggiamenti molesti di
ogni tipo si sono susseguiti a danno sia degli attivisti che degli animali. Lo scorso febbraio è stata inserita la tutela degli animali nella nostra Costituzione, ci chiediamo.

Uno sfruttamento tale è compatibile con la suddetta tutela? È rispettata la dignità,
l’incolumità e la volontà degli animali in queste occasioni? Occorre una maggior
sensibilità e un necessario bilanciamento tra i diritti degli animali e i diritto al culto.
Abbiamo la tecnologia adatta, una sensibilità crescente ed una maggior attenzione
legislativa per poter portare avanti questa tradizioni senza per questo coinvolgere e
sfruttare gli animali.

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Libera
20/09/2022 14:14

Bisogna.operare a livello educativo:in famiglia ,nelle scuole e in tutti gli ambiti affinché si sviluppi la consapevolezza che gli animali sono esseri senzienti, quindi soffrono e provano emozioni. Così forse si può sviluppare empatia nei confronti dei più deboli in genere. Oggi questo è un imperativo morale vista la deriva dei sentimenti alla quale stiamo partecipando.