Sabato 9 novembre, attivistɜ di Napoli Animal Save e Salerno Animal Save si sono riunitɜ in Via Scarlatti, nel cuore del Vomero, per una potente azione di sensibilizzazione volta a denunciare una delle pratiche più crudeli ancora utilizzate all’interno dei macelli: lo stordimento degli animali nelle camere a gas.
Attraverso un presidio statico e un momento di ascolto collettivo, lɜ attivistɜ hanno invitato cittadinɜ e passanti a fermarsi per conoscere la realtà che si nasconde dietro le mura dei mattatoi, dove milioni di animali vengono ogni giorno uccisi in silenzio. Durante l’evento è stato riprodotto l’audio delle urla degli animali sottoposti allo stordimento tramite diossido di carbonio (CO₂): un gesto forte e doloroso ma necessario per rendere udibile ciò che normalmente resta nascosto.
“Non lo facciamo per spettacolo né per scioccare,” hanno dichiarato lɜ attivistɜ. “Lo facciamo perché abbiamo bisogno di far conoscere quello che non si sa. Perché dietro ogni fetta di carne ci sono vite strappate con una violenza che non può essere definita ‘umana’.”
L’iniziativa ha voluto portare all’attenzione pubblica e politica la pratica dello stordimento con gas, che consiste nell’intrappolare gli animali – spesso maiali e volatili – in celle dove vengono immersi in un’atmosfera satura di CO₂. Diversi studi scientifici, tra cui i pareri ufficiali dell’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), hanno evidenziato come questa tecnica causi sofferenze estreme, panico, bruciore delle mucose, convulsioni e asfissia, rendendola incompatibile con qualsiasi standard di benessere animale.
Durante il presidio, lɜ attivistɜ hanno descritto in modo dettagliato cosa accade agli animali: la paura prima della morte, la lotta disperata per respirare, la perdita di coscienza tra convulsioni e dolore. Spesso, inoltre, lo stordimento non risulta efficace, e molti animali riprendono conoscenza mentre vengono sgozzati.
“Non esiste un modo ‘umano’ per uccidere chi non vuole morire. La soluzione è una sola: scegliere di non contribuire più a questo sistema, optando per un’alimentazione e uno stile di vita che escludano completamente la sofferenza animale.”
Con questo evento, Napoli Animal Save e Salerno Animal Save hanno voluto rompere il silenzio che avvolge la violenza dei macelli, offrendo alla cittadinanza l’occasione di riflettere, informarsi e compiere scelte consapevoli.
Le due realtà fanno parte del movimento internazionale Animal Save Movement, attivo in oltre 70 Paesi, che si impegna nel testimoniare la realtà dello sfruttamento animale e nel promuovere un mondo in cui ogni vita venga rispettata.

















