Si è ripetuta anche quest’anno la triste tradizione “La Grande Tirata” che si tiene ogni anno a Mirabella Eclano (AV), tradizione in cui sei coppie di buoi vengono usate per trasportare un obelisco dedicato alla Madonna alto 25 metri e pesante diverse tonnellate, per molte ore e sotto il Sole lungo le strade, battute e non, della cittadina. Dodici buoi sono coinvolti in
questa tradizione che, come irpine, non solo non condividiamo, ma a cui fermamente ci opponiamo.
Sono anni ormai che come Napoli Animal Save ci opponiamo all’utilizzo degli animali in questa crudele tradizione, che potrebbe tranquillamente essere portata avanti senza l’inutile sofferenza dei buoi coinvolti.
A prescindere dall’etica di ognuna, abbiamo constatato sempre più, anno dopo anno, quanto la manifestazione presenti evidenti profili di insicurezza rispetto all’incolumità pubblica.
L’obelisco oscilla continuamente in maniera pericolosa, è documentata la presenza di persone che si appendono pericolosamente alle funi, che si accalcano in zone di assembramento forzato lungo il percorso, addirittura quest’anno uno dei buoi sembrerebbe essere stato sostituito perché evidentemente non più in grado di continuare la “Tirata”.
A metà tra l’incredulità e il disgusto, ci domandiamo come sia ancora possibile, nell’anno 2025, non rendersi conto che l’utilizzo non consensuale e dunque lo sfruttamento dei buoi coinvolti, sia un vero disonore per il nostro territorio.
Anche quest’anno abbiamo raccolto le immagini degli animali e documentato lo strazio a cui vengono sottoposti. Abbiamo documentato come vengono strattonati e registrato i colpi di mazza che gli vengono inferti. Abbiamo notato che il malcontento non è solo delle animaliste, ma anche di tutte le persone in loco che assistendo a tutto ciò si passano una mano sulla coscienza e stanno cominciando a domandarsi “È davvero necessario tutto questo dolore?”.
Nella cittadina registriamo paura, timore di parlare, per paura di subire ripercussioni personali, ma noi andremo avanti. Per loro, per i buoi. Siamo fermamente convinte che nessuna tradizione possa giustificare lo sfruttamento degli animali e che i tempi siano decisamente maturi per virare verso la trasformazione di questa tradizione senza l’utilizzo degli animali.
Le più scettiche continuano a credere che tutto questo sia profondamente ingiusto ma, poiché quelli coinvolti “sono solo animali”, vada comunque bene sfruttarli. Di fronte alle mazze, però, nemmeno loro riescono a tacere.
A dire il vero, noi crediamo che non si possa tacere proprio di fronte a niente di quello che avviene ogni anno, a settembre, a Mirabella Eclano e ribadiamo con forza che la tradizione può e deve essere portata avanti senza la sofferenza animale a cui assistiamo ogni settembre.
Questo articolo è perciò un invito accorato a tutte le cittadine irpine coscienziose, un richiamo affinché, facendo appello ad un minimo di buon senso, cultura ed empatia, finalmente si schierino dall’unica parte giusta in questa brutta storia: quella dei buoi

















