Protesta FebruDairyFREE

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Sabato 28 febbraio, le strade del Vomero si sono trasformate in un palcoscenico di consapevolezza e attivismo. Lɜ volontariɜ di Napoli Animal Save hanno organizzato un Save Square in Via Alessandro Scarlatti per svelare la cruda realtà che si cela dietro l’industria casearia e bufalina, in occasione dell’iniziativa internazionale FebruDairyFREE.

Durante l’evento, lɜ attivistɜ hanno dialogato con la cittadinanza, mostrando attraverso video e immagini le prove raccolte da investigazioni e report sul campo. L’obiettivo era chiaro: rompere il silenzio sulla sofferenza animale e sull’impatto ambientale legati alla produzione della mozzarella di bufala, un prodotto spesso idealizzato come simbolo di “tradizione” e “qualità”.

Nato in contrapposizione alla campagna promozionale “FebruDairy” dell’industria lattiero-casearia, il FebruDairyFREE è un mese dedicato a informare il pubblico sulle pratiche standard degli allevamenti. “Siamo qui per affiancarci alle voci degli animali” ha dichiarato Francesco, organizzatore di Napoli Animal Save. “Vogliamo che le persone sappiano che la produzione di latte e derivati, inclusa quella della mozzarella di bufala campana, si fonda su un sistema di sfruttamento sistematico. Le bufale madri vengono private dei loro cuccioli appena nati, e i bufalini maschi, considerati inutili per la produzione, sono spesso abbandonati a morire di fame, annegati o “smaltiti” illegalmente.”

Il comunicato originale diffuso dalle associazioni sottolinea come questo sistema non solo infligga immense sofferenze agli animali, ma rappresenti anche una seria minaccia per l’ambiente e la salute pubblica. Con oltre 115.000 bufale allevate in Campania nel 2021 e un aumento del 50% degli allevamenti su larga scala dal 2011, la gestione dei rifiuti è diventata un’emergenza. L’inquinamento delle acque, l’eutrofizzazione di fiumi come il Sele e la contaminazione dei suoli sono conseguenze dirette di un’industria che, secondo lɜ attivistɜ, “mina la credibilità degli standard ambientali ed etici italiani”.

L’evento di Via Scarlatti ha voluto essere un invito alla riflessione e all’azione, esortando la comunità napoletana a informarsi attivamente e a considerare alternative vegetali che non comportino crudeltà.

Napoli Animal Save e Salerno Animal Save continuano la loro missione di sensibilizzazione, chiedendo alle istituzioni di onorare gli impegni presi in materia di benessere animale e tutela ambientale e di smantellare un sistema ritenuto “profondamente inquietante e in conflitto con le responsabilità morali della società”.

Napoli Animal Save e Salerno Animal Save fanno parte del movimento globale Animal Save Movement, che organizza veglie pacifiche e azioni di sensibilizzazione per testimoniare la condizione degli animali destinati al macello e promuovere uno stile di vita vegano.

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