NAPOLI – Una bellissima notizia arriva oggi nella “Giornata mondiale delle api”. Le api blu credute estinte esistono ancora!

Gli scienziati fortunatamente si sbagliavano. Le Osmia calaminthae continuano a riprodursi. Si tratta di un rarissimo esemplare che a quanto pare ha trovato condizioni ideali per la vita in Florida

La “Giornata mondiale delle api” si celebra il 20 maggio di ogni anno, ed è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli impollinatori, sulle minacce che affrontano e sul loro contributo allo sviluppo sostenibile.

Le api e altri impollinatori, come farfalle, pipistrelli e colibrì, infatti, consentono a molte piante di riprodursi, comprese numerose colture alimentari.

Il 18 ottobre 2017, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di designare il 20 maggio, la Giornata mondiale delle api. Il 20 maggio è stato scelto per la giornata annuale poiché coincide con la data di nascita di Anton Janša (1734-1773), che nel XVIII secolo fu un pioniere delle tecniche di apicoltura moderne nel suo paese natale, la Slovenia, un paese che ha promosso la celebrazione- e ha riconosciuto questi insetti per la loro capacità di lavorare richiedendo pochissima attenzione allo stesso tempo.

Le api hanno un’influenza su di noi: i cibi che mangiamo, come frutta e verdura, dipendono direttamente dagli impollinatori. Le api, inoltre, sono sempre più minacciate dalle attività umane. Insetti, pesticidi, cambiamenti nell’uso del suolo possono ridurre i nutrienti a loro disposizione e rappresentare quindi una minaccia per le loro spesso numerose colonie. Alcuni di questi temi sono stati anche ricordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Dal Museo di storia naturale della Florida, giunge una meravigliosa notizia inerente il mondo della natura, e nello specifico quello degli insetti: le api blu, credute estinte, sono in realtà vive, vegete e più abbondanti di quanto gli scienziati potessero immaginare e sperare. In realtà, non si tratta propriamente di un’ape, ma di un insetto appartenente alla specie Osmia calaminthae.

Sono diffuse prevalentemente in Florida, deve la sua particolare colorazione blu alla preferenza per il polline del fiore violaceo della pianta Clinopodium ashei. “Ero consapevole del fatto che probabilmente non avremmo più rivisto queste osmie, quindi è stato molto emozionante vederne un esemplare”,ha raccontato Kimmel. “Stiamo cercando di colmare molte lacune su questa specie. Ciò dimostra quanto poco sappiamo della comunità degli insetti e quante scoperte possiamo ancora fare.” ha chiarito il ricercatore.

Kimmel e il suo consulente, Jaret Daniels, direttore del McGuire Center for Lepidoptera and Biodiversity del Florida Museum che stanno lavorando a un progetto di ricerca di due anni per determinare l’attuale stato e la distribuzione della popolazione dell’ape calamintha blu, nonché le abitudini di nidificazione e alimentazione.

I ricercatori stavano installando un condominio per api vicino a una specie di fiore chiamato Ashe’s Calamine, che è una delle principali fonti di cibo per le api, e notò la strana creatura nelle vicinanze. e scattò una serie di fotografie per confermare l’identità dell’ape blu. Pare che viva soltanto nei pressi del Lake Wales Ridge, area conosciuta a livello mondiale per la sua incredibile biodiversità.

La sopravvivenza di questa specie dipende strettamente dal Clinopodium ashei, una pianta originaria degli Stati Uniti, che rischia di scomparire. Durante l’impollinazione, fa oscillare la testa avanti e indietro per raccogliere più polline possibile. Daniels e Kimmel stanno tentando di determinare se si nutre esclusivamente del Clinopodium ashei o anche di altri fiori, studiando il polline raccolto e monitorando i suoi spostamenti.

L’Osmia calaminthae è un insetto apoideo, che crea nidi individuali anziché alveari come le altre api. Infatti, tendono a utilizzare nidi fatti di terra o cavità degli alberi morti. Una delle sue principali minacce proviene dagli sviluppi umani che invadono il suo habitat, principalmente sotto forma di agrumeti commerciali. Attualmente è elencata nel Piano d’azione per la fauna selvatica dello stato della Florida tra le specie che necessitano di maggiore conservazione, Quella avvenuta in Florida, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è una bellissima scoperta che ci fa ben sperare per il futuro di questa affascinante e colorata specie di api, oltre che per il pianeta!

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