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Volla, gatto ferito dai petardi: amputata la coda e una zampa. Fuori pericolo

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Sta meglio il gatto rosso di Volla rimasto gravemente ferito nei giorni scorsi dopo che alcuni petardi gli sarebbero stati lanciati contro. Il povero animale ha riportato lesioni gravissime che hanno reso necessaria l’amputazione di una zampa e della coda. Per giorni, terrorizzato e dolorante, il felino non si è fatto avvicinare da nessuno, rischiando di morire senza cure.

 

Solo grazie alla determinazione di una volontaria il gatto è stato recuperato e affidato a un’associazione animalista che si è fatta carico delle spese veterinarie. L’animale è stato operato ed è attualmente ricoverato presso la clinica veterinaria Bosco di Portici, dove le sue condizioni sono in miglioramento.

 

“Parliamo di un atto di una crudeltà inaudita – dichiara il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che aveva ricevuto la segnalazione dalle associazioni –. Lanciare petardi contro un animale indifeso è un gesto criminale che non può restare impunito. Ringrazio i volontari e la cittadina che hanno salvato questo gatto, dimostrando che l’umanità esiste ancora, ma ora è necessario individuare i responsabili”.

 

I volontari hanno lanciato anche un appello al sindaco di Volla, chiedendo maggiore tutela per le gattare e per le colonie feline, spesso costrette a operare in condizioni difficili, tra auto che sfrecciano, investimenti e cittadini senza scrupoli.

 

“Ricordiamo – spiegano dall’associazione Free CODA on the Road to Arms – che gli animali liberi e di colonia sono sotto la responsabilità del sindaco e non possono essere maltrattati. Chi commette simili violenze rischia una denuncia penale. Invitiamo tutti i cittadini a fare la propria parte e a non voltarsi dall’altra parte”.

 

La volontaria che ha salvato il gatto ha raccontato di aver diffuso le immagini per chiedere aiuto: grazie a una gara di solidarietà partita dal web, sono arrivati contributi economici da tutta Italia che hanno permesso l’intervento chirurgico. Nei prossimi giorni il gatto sarà trasferito a Roma, presso Susanna Gattile, dove sarà seguito, riabilitato e successivamente affidato a una famiglia.

 

“Questo gatto – conclude Borrelli – è vivo solo grazie al coraggio e alla generosità di chi non si è girato dall’altra parte. Continueremo a vigilare e a chiedere controlli più serrati, perché chi fa del male agli animali spesso è un pericolo anche per la comunità”.

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