Tre giorni di emozioni, eleganza e storia sulle due ruote per celebrare gli 80 anni della Vespa. A Capri si è tenuto nel week end il 36° Raduno Internazionale del Registro Storico Vespa: un evento che ha portato sull’isola azzurra 80 Vespa storiche, una per ogni anno di vita dell’icona Piaggio, insieme a collezionisti e appassionati arrivati da tutta Italia e da Svezia, Germania e Croazia. A sfilare tra Capri e Anacapri sono stati alcuni tra i modelli più rari, prestigiosi e meglio conservati al mondo, veri e propri pezzi di storia su ruota, prodotti tra il 1946 e il 1956. Un patrimonio storico e collezionistico che il Vespa Club Napoli ha portato sull’isola più bella del mondo per festeggiare, insieme al Registro Storico Vespa, gli ottant’anni di un veicolo diventato icona dello stile italiano nel mondo. Tra gli esemplari più preziosi la Vespa 98, tra i primi e più riconoscibili frutti della matita dell’ingegnere Corradino d’Ascanio, incaricato da Enrico Piaggio di progettare quello che sarebbe diventato uno dei simboli più celebri del design e dell’industria italiana. E poi la Vespa 125 “modello 51”, il resa immortale dal film Vacanze romane e conosciuto dagli appassionati come “faro basso”. Un fine settimana nel quale la storia della Vespa si è incontrata con la bellezza di Capri, trasformando strade, piazze e scorci dell’isola in un museo a cielo aperto «Portare a Capri ottanta Vespa, una per ogni anno di storia, significa celebrare non soltanto un veicolo, ma una parte della cultura italiana – ha dichiarato Ferdinando Chianese, presidente del Vespa Club Napoli e vicepresidente del Registro Storico Vespa -. In questi tre giorni abbiamo voluto mettere insieme la straordinaria storia della Vespa, la passione dei collezionisti e la bellezza di un territorio unico. Il fatto che siano arrivati appassionati da tutta Italia e anche da Svezia, Germania e Croazia dimostra quanto questo patrimonio sia conosciuto e amato oltre i nostri confini. La Vespa è memoria, appartenenza e stile italiano, ma anche uno straordinario strumento per raccontare e valorizzare i nostri territori». Al raduno hanno preso parte i rappresentanti delle principali realtà istituzionali del mondo Vespa: Mauro Calestrini, presidente del Vespa World Club; Leonardo Pilati, presidente del Vespa Club d’Italia; Luigi Frisinghelli, presidente del Registro Storico Vespa; Roberto Donati, responsabile storico-culturale del Vespa Club d’Italia, insieme a numerosi componenti dei rispettivi Consigli e alla presenza del presidente onorario Roberto Leardi. La manifestazione si è svolta con il patrocinio dei Comuni di Capri e Anacapri e del Marina di Capri – Porto Turistico, a conferma del valore dell’iniziativa come appuntamento internazionale dedicato alla cultura, alla storia e alla valorizzazione del territorio. Tre giorni nei quali Capri ha accolto un patrimonio unico di eleganza e memoria industriale italiana: 80 Vespa, 80 anni di storia, una sola grande icona italiana. (ANSA)
Capri, tre giorni per festeggiare la Vespa
