Dopo oltre un decennio di rinvii, contenziosi legali e ordinanze rimaste inascoltate, arriva una svolta decisiva per la messa in sicurezza del costone di Cava dell’Isola, a Forio d’Ischia. Sono ufficialmente partiti i lavori di consolidamento della scarpata sottostante il Park Hotel Baia delle Sirene, un intervento reso necessario dalle precarie condizioni di stabilità della falesia, aggravate dagli ultimi eventi meteorologici e certificate dai sopralluoghi della Struttura Commissariale.
La vicenda ha vissuto il suo momento di massima tensione lo scorso agosto quando, in piena stagione turistica, il Comune di Forio dispose la chiusura definitiva del resort e l’allontanamento degli ospiti. Una decisione drastica figlia del rischio idrogeologico e della mancanza di adeguati titoli edilizi, in un’area sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta. Adesso la proprietà ha finalmente dato seguito alle prescrizioni del Comune, affidando i lavori (che dureranno fino al 10 marzo) a una ditta specializzata tramite l’ausilio di un motopontone.
Sulla vicenda interviene il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che da anni segue in prima linea il caso con denunce pubbliche e interrogazioni parlamentari:
“Quello che vediamo oggi non è un semplice cantiere, ma il risultato di una battaglia di legalità durata dieci anni,” dichiara Borrelli. “Per troppo tempo il costone di Cava dell’Isola è stato il simbolo di una gestione spregiudicata del territorio, dove l’interesse privato di un albergatore è stato anteposto alla sicurezza dei cittadini e dei bagnanti. Ricordiamo tutti le immagini dello scorso agosto: un hotel pieno di turisti costruito su un costone che franava sulla spiaggia libera sottostante.”
“Finalmente,” prosegue il deputato, “la proprietà è stata costretta dal comune a ottemperare agli ordini delle autorità. È la dimostrazione che denunciare paga e che l’era dell’impunità edilizia a Ischia deve finire. Non permetteremo più che si lucri mettendo a rischio la vita delle persone e l’integrità ambientale della nostra isola. Monitoreremo ogni fase dei lavori affinché il consolidamento sia definitivo e la spiaggia di Cava dell’Isola venga restituita alla piena e sicura fruizione della collettività. Ovviamente la spiaggia dovrà restare totalmente libera e nessuna discesa privata a mare dovrà essere mai concessa”.





