Nasce l’area marina protetta Isola di Capri

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Il Senato ha approvato all’unanimità un disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta (Amp) dell’Isola di Capri. Il testo va ora alla Camera.

Il ddl prevede che il Ministero dell’ambiente entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, provveda all’istruttoria tecnica necessaria per l’istituzione dell’area.

Inoltre sono destinati 500.000 euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 per gli interventi necessari all’Istituzione dell’Area marina protetti, nonché 400.000 a decorrere dall’anno 2025 per la gestione ordinaria.

Quella dell’Isola di Capri è la settima area marina protetta della Campania.

“Votato oggi in Senato il disegno di legge relativo all’Istituzione dell’area marina protetta Isola di Capri, a mia prima firma, e ringrazio per l’importante lavoro svolto sia il gruppo di Fratelli d’Italia che il Governo. L’isola di Capri è un gioiello italiano che racchiude storia, bellezza e uno straordinario valore naturalistico”.

È quanto dichiarato dalla senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni, prima firmataria del ddl, durante il suo intervento in Aula. “Nel golfo di Napoli, luogo cruciale sin dai tempi dell’antica Grecia, venne scelta come dimora dall’Imperatore Tiberio, fu musa ispiratrice di grandi artisti e scrittori tra cui Matilde Serao, Pablo Neruda, eletta da Winston Churchill e il generale Eisenhower come luogo d’incontro, fu poi meta della dolce vita.

Capri rappresenta ancora oggi una terra ricca di leggenda, sognata, visitata da turisti provenienti da ogni parte del mondo. In tale contesto è più che mai necessario proteggere la sua splendida natura, che nel mare trova l’essenza principale, anche per mezzo dell’istituzione dell’area marina protetta. Ringrazio l’associazione Marevivo che, con la sua grande missione, ha perorato la nostra azione legislativa.

Oggi, votando per questo disegno di legge, rendiamo fattivo quanto fu oggetto degli studi condotti da istituzioni scientifiche come l’università di Napoli ‘Federico II’, con il suo dipartimento di zoologia, l’istituto di oceanografia e meteorologia, di concerto con la stazione zoologica ‘Anton Dohrn’ di Napoli e il Consiglio nazionale delle ricerche, gli istituti di geologia marina (oggi Istituto per l’ambiente marino costiero) e di pianificazione e gestione del territorio.

Offriamo quindi un ulteriore tassello per salvaguardare e valorizzare l’isola che Palma Buccarelli definì ‘Capri, capriccio degli Dei'”

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