In occasione del prossimo appuntamento “ALL YOU CAN READ”, in programma domenica 25 ottobre nel Parco Letterario di Villa Falanga (Viale Regina dei Gigli, San Giorgio a Cremano) che prevede la vendita di libri usati in perfetto stato a peso al prezzo simbolico di 5 euro al chilo, La Bottega delle Parole che ne è da sempre l’organizzatrice, destinerà Il ricavato della vendita dei libri all’acquisto di generi di prima necessità da mettere a disposizione degli autotrasportatori, ancora in stato di blocco.
“Un gesto concreto per dimostrare che la vicinanza non si esprime soltanto a parole, ma attraverso azioni reali. Vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a sostenere chi sta affrontando questa battaglia e lottando per tutti noi! La nostra è una libreria, un luogo di cultura, incontro e condivisione. Crediamo che la cultura non possa restare distante dalla realtà, ma debba saperla leggere, interpretare e, quando necessario, prendere posizione. La Bottega delle Parole c’è. Al fianco degli autotrasportatori, degli studenti e di tutti coloro che chiedono condizioni di vita e di lavoro più sostenibili” afferma con fermezza Miryam Gison, libraia e operatrice culturale.
La Bottega delle Parole annuncia la propria adesione alla protesta degli autotrasportatori e degli studenti contro il caro vita e l’aumento del prezzo del gasolio e l’immagine di un futuro che diventa sempre più cupo, condividendone pienamente le ragioni e sostenendo la battaglia di chi, ogni giorno, affronta le difficoltà di un sistema economico sempre più gravoso.
“La mobilitazione degli autotrasportatori sta creando disagi anche alla nostra attività: in questi giorni, infatti, stiamo riscontrando difficoltà nella ricezione dei libri, con inevitabili ripercussioni sul lavoro della libreria e sul servizio che offriamo ai nostri lettori. Eppure nonostante le difficoltà che stiamo vivendo in prima persona, la nostra posizione è chiara: condividiamo in toto la lotta che gli autotrasportatori stanno portando avanti, perché è una battaglia che riguarda anche noi, il nostro lavoro e il futuro di tutti.
Sappiamo bene che i disagi esistono e non vogliamo nasconderli. Ma sappiamo anche che, dietro questa protesta, ci sono lavoratori che chiedono condizioni sostenibili, imprese messe a dura prova dall’aumento dei costi e persone che cercano di difendere la propria dignità e il proprio futuro. Per questo, pur consapevoli delle difficoltà che la protesta comporta anche per la nostra libreria, scegliamo di guardare oltre il disagio immediato e di sostenere le ragioni di chi sta lottando anche per noi” continua la libraia Gison.
La cultura ci insegna a leggere il mondo. La solidarietà ci insegna a non voltarci dall’altra parte.
La cultura prende posizione. La solidarietà diventa azione concreta.
