SAN GIORGIO A CREMANO– Un enorme nastro blu che ha idealmente unito gli studenti delle scuole del territorio, è stato il simbolo della Giornata contro il bullismo, celebrata in contemporanea in tutta Italia. I cinque istituti comprensivi della città (Massaia, De Filippo, Troisi, Stanziale, Don Milani-Dorso), su proposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno e attraverso la regia del Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine, ha riunito diverse classi di ogni plesso, tutte alle ore 12.00, per un flash mob collettivo, durante il quale i ragazzi hanno gridato NO AL BULLISMO E SÌ ALLA COSTRUZIONE DI PONTI DI SOLIDARIETA’ E CONDIVISIONE.

Gli oltre tre mila studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado, a cui si è unito anche il Liceo Don Milani di Napoli, hanno annodato piccoli scampoli di tessuto blu unendoli in un unico, lungo nastro a simboleggiare un grande abbraccio collettivo contro il fenomeno definito oggi dagli stessi bambini “Una malattia da curare”. L’esperienza di sensibilizzazione che si è svolta nelle scuole a causa delle avverse condizioni meteo è stato il primo evento di un’ intera giornata dedicata al contrasto al bullismo. Dopo l’appuntamento con i più piccoli infatti,  alle ore 17.30 nella biblioteca in Villa Bruno, è stato organizzato un incontro dibattito rivolto agli adulti: genitori e studenti delle scuole superiori dal titolo “Bullo non è Bello”.

Presente anche Maria Luisa Iavarone, la madre di Arturo, il ragazzino accoltellato da una baby gang a Napoli. L’evento è aperto al pubblico ed ha l’obiettivo di attirare l’attenzione dei più grandi su possibili atteggiamenti da bullo dei propri figli e dei fratelli minori, sia come vittime che come carnefici, affinchè siano consapevoli delle conseguenze che il fenomeno può determinare suu un ragazzino in età adolescenziale.

 All’evento presenti anche Antonella Ciaramella , consigliera regionale; Giuseppina Scognamiglio, docente dell’Università Federico II di Napoli; Giuseppe De Angelis e Luigi Ferrandino, avvocati penalisti; Giancamillo Trani, vicedirettore di Caritas Napoli;  Mario Scozzafava, presidente del Centro Studi Legalità e Sviluppo Antonio Genovesi; Giuseppe Pompameo , scrittore e docente di scrittura creativa e Rita Perrotta, autrice del libro “Come ho acceso le stelle”, sul dramma del bullismo.  I saluti affidati al sindaco, Giorgio Zinno e all’assessore alle Politiche Sociali, Manuela Chianese.

“Il bullismo spezza i rami più belli che un ragazzo o una ragazza possiede – ha detto il sindaco Giorgio Zinno – e la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci. Abbiamo il dovere di contrastare questa forma di sopruso attraverso la condivisione, l’aggregazione e la cultura. Su questi elementi deve basarsi la lotta al bullismo – ha aggiunto – che deve essere condotta a tutti i livelli. Grazie ai dirigenti scolastici e agli insegnanti che si mostrano sempre sensibili alle iniziative proposte dall’amministrazione e dalla Città dei Bambini. Un grazie va anche a quanti oggi hanno preso parte alla tavola rotonda, perchè con la propria testimonianza di genitori ci hanno raccontato storie di vita reale e con la competenza di professionisti attivi in questo ambito hanno offerto a tutti gli strumenti necessari per sapere come comportarsi in casi di bullismo”.

Le misure più idonee per combattere il bullismo sono quelle della prevenzione e della conoscenza – ha concluso Manuela Chianese – la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza.”

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