Ventisei Comuni al voto per il rinnovo del Consiglio comunale su 92 complessivi: in primavera – la data non e’ stata ancora fissata – si tornera’ alle urne in quasi il 29 per cento delle amministrazioni locali della Citta’ metropolitana di Napoli. Per alcuni si tratta di voto anticipato, per altri della naturale conclusione della consiliatura. In molti casi, pero’, il risultato sara’ anche un banco di prova per capire come il “campo largo” reagira’ dopo la tornata regionale. Tornano al voto anticipato i Comuni di Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano e Casalnuovo, rimasti senza sindaco perche’ i primi cittadini hanno rassegnato le dimissioni per approdare in Regione Campania. Ciro Buonajuto (Ercolano), Giorgio Zinno (San Giorgio a Cremano) e Massimo Pelliccia (Casalnuovo) si sono dimessi lo scorso giugno per candidarsi alle elezioni regionali: tutti sono stati eletti e oggi siedono in Consiglio regionale. Il sindaco di Portici, Enzo Cuomo, ha invece rassegnato le dimissioni il 31 dicembre – che diventeranno effettive il 20 gennaio – per assumere l’incarico di assessore regionale al Patrimonio e al Territorio. Portici supera i 50 mila abitanti, mentre Ercolano, San Giorgio a Cremano e Casalnuovo oscillano tra i 40 e i 50 mila: si tratta in ogni caso di realta’ territoriali rilevanti anche dal punto di vista politico. Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano sono Comuni tradizionalmente “rossi”, dove il centrodestra e’ pressoche’ assente e dove, in alcuni casi, la competizione elettorale si gioca tutta all’interno della stessa area politica. A Portici Fernando Farroni, gia’ vicesindaco ed esponente di Italia Viva, si e’ proposto come candidato di un campo progressista e ha gia’ incassato il via libera del Movimento 5 Stelle, che in citta’ fa riferimento al deputato Alessandro Caramiello. Questa ipotesi, pero’, si pone al momento in contrapposizione con la coalizione uscente guidata dal Pd, partito di cui il sindaco dimissionario Enzo Cuomo e’ storico esponente. Resta dunque da capire se il campo largo riuscira’ a trovare una sintesi o se si presentera’ diviso tra gli eredi politici di Cuomo e la squadra di Farroni.
A Ercolano il sindaco uscente e’ espressione di Italia Viva e durante la consiliatura non sono mancati momenti di tensione con il Pd, formalmente in maggioranza ma spesso insofferente al ruolo di co-protagonista. Qui il nodo centrale riguarda la leadership della coalizione di centrosinistra. E’ invece certa la candidatura a sindaco di Piero Sabbarrese (Azione), gia’ consigliere comunale all’opposizione di Buonajuto, che da mesi ha annunciato la sua discesa in campo e sta lavorando a un dialogo con la citta’. Piu’ lineare lo scenario a San Giorgio a Cremano, dove il campo largo non sembra destinato a spaccature. In tutti e tre i Comuni, invece, il centrodestra appare in grande difficolta’: a Portici, alle ultime amministrative, non supero’ neppure la soglia di sbarramento, restando fuori dal Consiglio comunale. Situazione diversa a Casalnuovo di Napoli, dove il centrodestra tentera’ di difendere l’eredita’ del sindaco Massimo Pelliccia, esponente di Forza Italia, oggi consigliere regionale. Elezioni anticipate anche a Pompei e Massa Lubrense, ma in questi casi il ritorno alle urne e’ stato determinato da eventi drammatici: il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, e’ venuto a mancare alcune settimane fa a causa di una malattia; nel maggio dello scorso anno era deceduto anche il primo cittadino di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli.
Si torna al voto anche a Sorrento, rimasta senza sindaco dopo un’inchiesta per tangenti della Procura di Torre Annunziata che ha travolto il primo cittadino Massimo Coppola. Per motivi giudiziari e’ decaduto anche il sindaco di San Vitaliano, Comune che torna quindi alle urne. Nuove elezioni anche a Melito, sciolto nel 2024 per infiltrazioni mafiose. Voto anticipato infine a Ottaviano, dove l’amministrazione guidata da Biagio Simonetti e’ caduta per una crisi politica, e ad Afragola (Antonio Pannone), Saviano (Vincenzo Simonelli) e Somma Vesuviana (Salvatore Di Sarno), accomunate dalla fine anticipata delle rispettive amministrazioni. Appuntamento elettorale “naturale”, invece, per Terzigno, Frattamaggiore, Calvizzano, Sant’Anastasia, Cardito, Mugnano, San Paolo Belsito, San Gennaro Vesuviano, Procida, Mariglianella e Lacco Ameno, dove la consiliatura e’ giunta regolarmente al termine. (AGENZIA NOVA)




