BORRELLI

SAN GIORGIO A CREMANO – Il Centro Teatro Spazio c’è. C’è da sempre. Il teatro in cui ha militato Massimo Troisi è lì, vive da un trentennio e migliora, e non certo grazie al compianto artista di San Giorgio a Cremano. Vive e cresce nel tempo grazie a una serie di progetti importanti. O’ Curto (12 – 13 ottobre), festival di corti teatrali che l’anno scorso ha visto professionisti dello spettacolo provenire da tutta Italia.

Cresce e si accresce nel tempo la scuola di formazione e l’accademia grazie a un progetto serio e a una serie di insegnanti tutti formatisi al Centro Teatro Spazio, che ne condividono, dunque, la progettualità e assicurano la continuità fra le materie e gli anni di corso, garantendone le finalità educative e di formazione allo spettacolo. Vive e si accresce per emozionare sempre di più nel tempo la stagione teatrale, con un filo conduttore preciso: professionisti del teatro e lavori di qualità.

Vincenzo Borrelli, direttore artistico del teatro, firmerà le regie di Jonesco (ATTESA con Vincenzo Attanasio liberamente ispirato a Le Sedie) di C. de Laclos MERTEUIL vs VALMONT (testo di Maurizio Tieri liberamente tratto da Le relazioni pericolose) proponendo anche però spettacoli contemporanei come 1647 da lui scritto e diretto.

La stagione comincerà con TOTO’ CHE PADRE, dal 3 novembre, ma dopo si avvicenderanno sul palco tanti professionisti dello spettacolo, come Libero De Martino, che metterà in scena un adattamento da Cechov dal titolo ORSU’, ancora Il Teatro di sotto con un adattamento di TRE PECORE VIZIOSE e Teatro Madrearte porta in scena SCHERZI DA PRETI di Antonio Diana. Andrà poi in scena lo spettacolo di Enzo D’Aniello dal titolo NA MANCIATA ‘E FAVE seguiranno TEATRI ASSOCIATI che presentano USCITI PAZZI per la regia di Niko Mucci, Giovanni Meola presenta VOCI FIAMMINGOLETANE e ancora Luisa Guarro con L’IMMORALISTA di Luisa Guarro e Antonio Mocciola. A Maggio conclude il cartellone Uno Spazio per il Teatro che presenterà Stefano Ariota e Vincenzo Borrelli in SEI PERSONAGGI.

C’è poi lo spazio dedicato ai giovani che durante l’anno vede in scena quattro spettacoli selezionati: LA PANCHINA, VITE PERDUTE,IL DIGIUNATOIO ed infine SINTOMI D’AUTUNNO. Continua anche per questa stagione il sodalizio PALCOSCENICI IRREGOLARI, una rete regionale che unisce il CENTRO TEATRO SPAZIO alle realtà del LABORATEATRO (Salerno), MAGMA TEATRO (Torre del Greco), TEATRO DI SOTTO (Napoli) e TEATRO MADREARTE (Villaricca). La scelta di creare un circuito campano di collaborazione tra spazi si pone come finalità la diffusione di una cultura teatrale su tutto il territorio.

Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo coprodotto dalle diverse realtà ed eventi in location suggestive della regione. Insomma, una stagione ricca, nel segno della qualità e delle continuità, che promette di regalare sorprese, sempre in nome della collaborazione reciproca e della stima fra tutti gli artisti, uniti per un solo scopo, fare teatro.

“Mi si chiedeva: perché il centro teatro spazio? Ed io ho risposto, e perché no? Poi ho detto: lo vuoi sapere per forza il perché? E allora te lo dico: perché prima di tutto il CTS è stato fondato da Massimo Troisi, perché è un centro di formazione allo spettacolo riconosciuto dalla Regione Campania, che non è cosa da tutti, perché il CTS ha battezzato gran parte dei comici, presentatori e attori che vedete questa sera, perché crea cultura, perché fa e fa da anni, perché mette su un cartellone di grande qualità da 20 anni, perché tutte le tv del paese quando si parla di Massimo Troisi cercano me, e soprattutto perché è gestito da me! Io non devo stare qui a spiegare chi sono, lo sanno più o meno tutti, anche se a volte si fa finta di non saperlo, poi si può piacere o meno, il gusto è relativo e in questo mondo tutto è soggettivo!

Perché quando entravo nelle scuole a fare i corsi di formazione i collaboratori (una volta, quando frequentavamo la scuola noi li chiamavamo “i bidelli” e non sembrava nemmeno troppo offensivo) il collaboratore, appunto, mi dicevano buon giorno “vuje site ‘o comico, trasite” io mi fermavo un attimo, il sangue mi ribolliva nelle vene, mi arrabbiavo, mi dicevo “ma io faccio l’attore” che cosa significa comico? Ho capito solo dopo che per il napoletano l’attore non esiste, esiste il comico.

Vabbè il napoletano ma le istituzioni? Loro non sono napoletane e non sono collaboratori. Beh anche lì ho scoperto con profondo rammarico e sgomento che esiste solo che gli attori si chiamino i comici. E allora tutti gli studi, i miei stage Dario Fo, Franca Rame, Aldo Giuffrè, Glauco Mauri, Nello Mascia e i grandi maestri con cui ho lavorato? Avrei dovuto abbattermi, no, e no a me nei miei studi mi hanno insegnato che l’attore è attore, e punto! Così ho deciso di fare il teatro, davvero, anche a San Giorgio a Cremano, lì dove è nato Massimo Troisi, ed ho messo su un gruppo di attori, registi, drammaturghi e basta… solo questo… non comici, come si ipotizza si stato lo stesso Troisi, ma, Troisi non era solo un comico, Troisi era un attore, un regista, un drammaturgo, uno sceneggiatore il tutto risolvibile con una sola parola un poeta… Troisi era poesia ed io in linea con le aspettative di allora sto lì ad far crescere un nuova poesia da 30 anni”. (Vincenzo Borrelli)

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