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SAN GIORGIO A CREMANO- Ipotetiche omissioni della magistratura, complicità politiche e distrazioni giornalistiche sono solo una parte degli ingredienti che fino a oggi hanno costituito la farraginosa indagine sulla morte di Presidente Aldo Moro. Il Caso Moro, dopo circa quarant’anni, non ha ancora ottenuto verità e con essa giustizia, elementi  fondamentali per la democrazia.

Del caso Aldo Moro si parlerà venerdì 19 gennaio, alle ore 17.30, nella biblioteca di Villa Bruno insieme all’ On. Gero Grassi, Vicepresidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati e parte importantissima, nonchè fondatore, della Commissione parlamentare sul Caso Moro.

All’incontro, aperto a tutti, parteciperà il sindaco Giorgio Zinno, l’assessore al Patrimonio, Pietro De Martino; il prof. Carlo Ciavolino, Endas, dipartimento Formazione Regione Campania,  giornalisti e altri rappresentanti istituzionali e della società civile.

La Commissione parlamentare voluta da Grassi, in oltre due anni di indagini è riuscita a riscrivere la storia sul rapimento e poi sull’omicidio dello statista. E con essa anche una parte della storia d’Italia.

“Grassi ha già svolto incontri in varie città d’Italia – spiega il sindaco Giorgio Zinno –  ed è con immenso piacere che accogliamo a San Giorgio a Cremano, città della cultura,  colui che ha fatto di questa storia il centro della sua attività politica e forse anche della sua vita stessa. Aldo Moro è non solo esempio di democrazia, ma il simbolo dell’unificazione di diverse anime della sinistra che oggi sono confluite nel Partito Democratico”

Significative le parole di Grassi sul caso Moro: “Fu uno dei padri costituenti della nostra Costituzione Italiana. E fu proprio lui che volle inserire nella prima parte della Costituzione gli articoli inerenti ai riconoscimenti dei diritti alle persone, per renderle libere nel pensiero, nel culto, nello studio e in quello economico, in quello sanitario e culturale. Un diritto che oggi più che mai riconosce l’Italia un paese democratico e che alla luce delle ultime rivelazioni sulla sua morte deve essere garantito per la verità, quella di come si sono davvero svolti i fatti che hanno purtroppo cagionato la morte di Moro” .

D’accordo l’assessore Pietro De Martino: “Il Caso Moro non è il passato, è il futuro della libertà, della democrazia, della serenità, della sicurezza degli italiani. Libertà è anche verità, e poi giustizia”.

L’on. Gero Grassi è Componente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul rapimento e la uccisione dell’onorevole Aldo Moro, dopo essere stato presentatore e relatore della proposta di legge istitutiva della Commissione stessa. Pugliese come il grande statista di Maglie, è nato  nel 1958 a Terlizzi in provincia di Bari, paese di cui è stato assessore e sindaco. E’ vice-presidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, dove è eletto per la prima volta nel 2006 e riconfermato nelle due successive legislature. Il 7 maggio 2017 è eletto nella Direzione Nazionale PD dopo aver fatto parte, dal 2013 al 2017 della Assemblea Nazionale. Funzionario dell’Ufficio Legislativo della Presidenza della Giunta Regionale Puglia, giornalista, ha pubblicato oltre trenta libri ed ha curato, per conto dell’Istituto Sturzo, la sistemazione dell’intero Archivio della DC di Bari. Nel 1982 è Segretario della locale DC, proveniente dall’Azione Cattolica e quindi dal Movimento Giovanile DC, è stato inoltre Presidente delle ACLI, dopo essere stato  assessore e sindaco del suo paese natale (1990-91) con una Giunta DC-PDS-PRC, ed assessore a Gravina. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2006, è al suo terzo mandato parlamentare, componente della Commissione Affari Sociali. Dal 5 giugno 2013 al 17 novembre 2014 è Componente della Commissione della Commissione Bicamerale di Vigilanza Rai. “Affascinato dal pensiero di Aldo Moro” ha tenuto circa quattrocentocinquanta conferenze in tutta Italia sull’eccidio di Via Fani e sull’uccisione di Aldo Moro e altre decine sono già programmate.

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