reiki

SAN GIORGIO A CREMANO – Ritrivare se stessi attraverso il Reiki. Sabato 16 marzo a partire dalle ore 17.00, all’interno della Biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano a Villa Bruno, nell’ambito della rassegna “Marzo Donna”, le associazioni “Occhi di Stelle” e “Vita Reiki”, terranno una lezione dimostrativa di Reiki la nota disciplina giapponese di rilassamento e riequilibrio energetico.

Un’occasione per scoprire e conoscere i benefici della popolare touch terapy, da tempo utilizzata da Asl e ospedali in tutta Italia e nel mondo, visti i benefici effetti.

Un antistress naturale per chi lo riceve, che agisce sul sistema nervoso endocrino e immunitario ed un percorso di crescita spirituale per chi lo pratica.

Come si svolge una seduta Reiki

L’operatore Reiki avvicina o appoggia le mani sul corpo del soggetto interessato, in modo che l’energia vitale universale possa fluire naturalmente nelle aree del corpo che più ne hanno bisogno. Per ricevere un trattamento Reiki non è necessario spogliarsi, vengono toccati delicatamente diversi punti del corpo, dalla testa alle gambe, focalizzandosi sui centri energetici del paziente stesso (chakra), e sui siti di dolore o disagio.

A differenza di altri metodi, il Reiki non comporta l’utilizzo di pressione, massaggio, sfregamento o strumentazione.

Il Reiki può essere praticato anche come auto-trattamento (self-help). È indicato soprattutto nelle professioni di aiuto, per chi lavora nei servizi sociosanitari, ed è utilissimo anche per prevenire fenomeni di burnout, mancanza di motivazione e stress da lavoro del personale infermieristico.

L’energia Reiki viene spesso confusa con la pranoterapia, ma c’è una netta distinzione da fare: la Pranoterapia si basa sul concetto che il corpo umano sia un campo energetico attraverso il quale scorre il prana o energia vitale allo scopo di eliminare i blocchi e far ricircolare l’energia vitale, per fare questo l’operatore cede la propria energia in eccesso.

Il Reikista, pur basandosi sullo stesso principio e sull’imposizione delle mani, non cede la propria energia, ma è un semplice canalizzatore dell’energia universale.

Il Reiki, non è da considerarsi una cura, né tanto meno un farmaco; si diventa operatori in seguito a dei corsi teoricopratici, durante i quali oltre a conoscere i flussi energetici, il loro percorso e interdipendenza con gli organi e sistemi del corpo umano, ci si sottopone ad un profondo lavoro di consapevolezza che richiede un intenso stimolo all’evoluzione personale.

Gli operatori sono semplici esseri umani con i loro problemi, le loro difficoltà che hanno scelto di occupare una parte del loro tempo nel dare sollievo, ad un altro essere umano.

Alcune persone scelgono di diventare operatori Reiki perché avendo già attraversato il calvario della malattia, e riscontrato su di sé ottimi benefici dai trattamenti energetici, sentono una spinta interiore, un vero e proprio desiderio, di sollevare il prossimo per quanto possibile, dalla sofferenza.

Tutti ricevono beneficio dai trattamenti Reiki, anche gli scettici, inoltre nessuno viene plagiato o sottoposto a strani riti o torture mentali.

Il Reiki, come principio universale, non
infonde false speranze né professa religione alcuna, ma ne rispetta, di ognuna, l’essenza basata sull’Amore e sulla Fratellanza.

Il Reiki e la fisica quantistica

Secondo Albert Einstein, “tutta la materia del’Universo non è altro che energia solidificata, con una frequenza vibrazionale minore rispetto alla costante velocità della luce al quadrato”.

Quindi l’energia e la materia si differenziano solamente per la loro frequenza vibratoria. Il corpo umano, nel suo aspetto materiale, non è altro che un agglomerato di frequenze vibrazionali, che interagiscono tra loro, attraverso delle reazioni biochimiche, attraverso l’interscambio di informazioni tra energie con frequenze diverse.

Ogni massa fisica si distingue dalle altre per la struttura della sua frequenza energetica. Ad esempio avremo il Fegato con una sua frequenza vibrazionale, che raccoglie cellule di uguale frequenza, determinando la forma della sua stessa massa.

Lo stesso discorso vale per tutte le parti del nostro corpo quali: Ossa, Muscoli, Organi, Visceri, Fluidi. L’operatore Reiki seguendo il principio dell’influenza vibrazionale, riesce a riportare le frequenze del ricevente allo stato di benessere originario. Nel caso specifico del Reiki una delle principali leggi della Fisica Quantistica enuncia che: “una frequenza energetica maggiore, che entra in contatto con una frequenza energetica minore, influenza la condizione vibrazionale dell’energia più piccola”.

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