QUALIANO (di Anna Calì) – E’ stato arrestato alle prime luci dell’alba Marco Bevilacqua, il 37 enne che ieri sera, forse per regolare vecchie ruggini con alcuni ragazzi ha fatto fuoco nel centro di Qualiano, in provincia di Napoli.

Il giovane, rintracciato dai carabinieri ieri sera, aveva dapprima rapinato la pistola di ordinanza di una guardia giurata, poi in sella a una bici elettrica, ha raggiunto un bar molto noto nella zona il Nirvana Spritz e ha fatto fuoco.

Quattro i colpi in sequenza sparati dall’arma impugnata dal 37enne che hanno raggiunto altrettanti ragazzi. Due sono ricoverati in ospedale con prognosi riservata, e secondo i medici sono in pericolo di vita.

Uno è trattenuto in ospedale in osservazione ma non è grave, il quarto è stato medicato e poi dimesso.

Bevilacqua, stanno alle prime notizie scaturite dalle indagini ha precedenti per reati di droga, rapina ed estorsione.

Nel 2016 fu arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento di una decina di chilometri: non si era fermato all’alt perché stava guidando, senza patente, un’auto priva di copertura assicurativa.

Ma è stato un sabato di risse e sangue quello appena trascorso a Napoli.

In città nella zona tra Posillipo e Mergellina un litigio per la viabilità e una rapina hanno creato non pochi problemi alle forze dell’ordine.

Ma an

Intorno all’una di notte un 41enne di Arzano era a piedi in via Petrarca, quando, secondo quanto riferito, avrebbe avuto un diverbio per motivi di viabilità con un uomo a bordo di uno scooter.

Durante la discussione, quest’ultimo avrebbe estratto un coltello ferendolo prima di scappare.

Il 41enne è stato soccorso e trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso del Fratebenefratelli.

Non è in pericolo di vita.

Sul Lungomare Caracciolo, invece, i Carabinieri del Nucleo operativo di Napoli sono stati allertati da alcuni passanti per placare una rissa tra algerini e dei ragazzi napoletani che erano stati poco prima rapinati. Fermati un 27 e 25enne.

I due avevano rubato un marsupio e un cellulare a due persone per poi fuggire.

Le stesse vittime, insieme a due amici, li hanno rincorso e poi bloccati dando vita a una violenta colluttazione.

Gli arrestati sono stati portati in carcere e sono in attesa di giudizio, mentre, per una delle vittime è stato necessario il trasferimento all’ospedale San Paolo con sette giorni di prognosi.

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