CASTELLAMMARE DI STABIA – Insulti al sindaco e la vigilia dell’Immacolata trasformata da tradizionale festa cittadina a Castellammare di Stabia (Napoli) in un ‘sabba’, con centinaia di persone intorno a falò illegali accesi in opposizione alle istituzioni e a ogni disposizione a salvaguardia della sicurezza sanitaria e cittadina. L’episodio ha riportato alla mente il falò che venne allestito nel 2018 dalla camorra, nel quartiere Aranciata Faito, sul quale venne piantato uno striscione di minacce ai collaboratori di giustizia.
“Come noi sosteniamo da tempo non esistono mediazioni con la parte marcia e criminale della nostra terra. Finchè si continuerà a sostenere o a giustificare l’illegalità diffusa e la camorra non ci sarà possibilità di riscatto. L’unico rimedio è la tolleranza zero e l’azione rieducativa decisa in intere aree del nostro territorio. I falò illegali sono il simbolo del potere “culturale” della camorra e della delinquenza che sfida lo Stato ogni anno affermando la propria supremazia “sociale” in diverse zone della campania” dichiarano il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli con Elena Marini e Marile Schiano Lo Moriello rappresentanti del Sole che Ride a Castellammare.

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