La scorsa notte sulle statue ed altri monumenti del centro storico di Napoli sono comparsi eloquenti striscioni.
E’il modo con cui i lavoratori precari di musei, biblioteche pubbliche e siti archeologici di ogni genere hanno voluto informare l’opinione pubblica sullo sciopero generale della cultura proclamato per oggi da associazioni e mondo sindacale.
Con iniziative di protesta organizzate a Napoli e in altre città importanti d’Italia, hanno incrociato le braccia i lavoratori atipici del settore, ovvero chi svolge le stesse mansioni nel settore cultura di un dipendente assunto a tempo indeterminato ma senza le stesse tutele contrattuali e livelli economici.
L’ultima mobilitazione simile si è verificata in Italia 50 anni fa. A Napoli proteste in piazza dell’associazione Mi riconosci e delle sigle Funzione pubblica e Nidil della Cgil.
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