Il Gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Napoli esprime pieno e totale sostegno alle ragioni espresse dalle sigle sindacali di settore in merito al futuro e alla governance di ABC (Acqua Bene Comune) Napoli, che hanno tracciato una strada condivisa con il Sindaco Manfredi.
In un momento delicato per la gestione dei servizi pubblici locali, il Partito Democratico ribadisce la propria posizione storica e inderogabile: l’acqua, il trasporto ed i rifiuti con questa amministrazione resteranno pubblici e con una prospettiva di crescita negli anni.
“Il nostro mandato politico e amministrativo è chiaro: ABC deve restare al 100% pubblica. Non c’è spazio per formule che aprano la strada a logiche di profitto privato su un diritto fondamentale come l’accesso all’acqua”. Inoltre, aggiunge Acampora:
“È necessario valorizzare l’azienda attraverso investimenti strutturali, il potenziamento del personale e il miglioramento dei servizi ai cittadini, ma tutto questo deve avvenire mantenendo la totale proprietà e il controllo pubblico, continuando anche nei prossimi anni l’importante lavoro che abbiamo svolto con l’Amministrazione Manfredi per salvare e poi rilanciare ABC Napoli dopo gli anni di abbandono, commissari e non approvazioni di Bilanci che hanno contraddistinto le precedenti Amministrazioni comunali” Il Gruppo consiliare del PD lavorerà per rilanciare il ruolo strategico di ABC Napoli nel panorama dei servizi idrici pubblici del Mezzogiorno.
Il Capogruppo PD Comune di Napoli Gennaro Acampora.
Musto: Trasformazione ABC rafforza il futuro dell’acqua pubblica
Napoli – “Il percorso di trasformazione di ABC in S.p.A, avviato dall’Amministrazione comunale, rappresenta una scelta di responsabilità, che coniuga la tutela del carattere pubblico del servizio idrico, con la necessità di rendere l’azienda più efficiente, moderna e pronta ad affrontare le sfide dei prossimi anni”. Lo ha detto Luigi Musto, consigliere comunale e presidente della commissione Lavoro, a margine dell’incontro tra sindaco Manfredi, organizzazioni sindacali e categorie del settore idrico.
“Non si tratta di un processo di privatizzazione – ha aggiunto Musto- la nuova società sarà interamente a capitale pubblico, con il divieto di ingresso di soggetti privati, e manterrà la propria vocazione di servizio pubblico”. Per il presidente della commissione Lavoro, il nuovo assetto “consentirà anche di superare molte delle criticità che negli anni hanno caratterizzato la gestione dell’Azienda Speciale”.















