NAPOLI (Di Anna Calì) – La segnalazione relativa alla presunta mancata distribuzione di acqua ai degenti durante i pasti presso Villa Angela, raccontata nei giorni scorsi dalla redazione di Napoli Village, ha innescato l’intervento della Regione Campania e portato la struttura sanitaria a fornire una risposta ufficiale sui fatti segnalati.
Il caso era nato dalla denuncia del cittadino Francesco Di Mauro, che aveva riferito di essersi recato in visita a un proprio familiare ricoverato nel reparto di lungodegenza della struttura di via Manzoni e di aver notato, durante la distribuzione dei pasti, l’assenza di bottiglie d’acqua per i pazienti.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, alla richiesta di chiarimenti sarebbe stato riferito che «l’erogazione dell’acqua non è prevista» e che i pazienti avrebbero potuto rifornirsi attraverso un erogatore presente all’interno della struttura. Una circostanza che aveva spinto lo stesso Di Mauro a rivolgere un appello ai vertici della clinica e al presidente Roberto Fico, chiedendo verifiche e un eventuale intervento qualora fossero emerse criticità assistenziali.
La segnalazione, acquisita dalla Regione Campania con protocollo numero 554644 del 19 giugno 2026, è stata trasmessa agli uffici della Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Servizio Sanitario Regionale, che hanno chiesto chiarimenti sia a Villa Angela sia all’ASL Napoli 1 Centro.
Nel documento regionale si evidenzia come non fosse chiaro se l’acqua non venisse effettivamente distribuita durante i pasti principali, circostanza che avrebbe potuto configurare una mancata garanzia dell’idratazione ai degenti, oppure se il ricorso agli erogatori rappresentasse esclusivamente una soluzione integrativa per le restanti ore della giornata.
Per questo motivo la Regione ha chiesto alla struttura sanitaria di precisare le modalità di assistenza previste per i pazienti non autosufficienti impossibilitati a raggiungere autonomamente gli erogatori e, contestualmente, all’ASL territorialmente competente di effettuare verifiche e controlli sul rispetto degli obblighi assistenziali nei confronti dei ricoverati.
La replica di Villa Angela non si è fatta attendere. In una nota trasmessa alla Regione Campania e successivamente inviata alla nostra redazione, la casa di cura ha precisato che «i pasti principali vengono distribuiti ai degenti unitamente ad una bottiglia di acqua da 0,5 litri», come previsto dal contratto di appalto stipulato con la società incaricata del servizio mensa. La struttura ha quindi smentito che esista una mancata fornitura di acqua durante i pasti principali.
Contestualmente, la direzione sanitaria ha comunicato di aver avviato un’indagine interna per comprendere per quale motivo al cittadino sarebbe stato riferito che l’acqua non fosse prevista durante la distribuzione dei pasti.
Villa Angela ha inoltre annunciato l’introduzione di controlli quotidiani al momento della consegna dei pasti, finalizzati a verificare che la distribuzione dell’acqua ai pazienti avvenga regolarmente.
Per quanto riguarda le ore successive ai pasti, la struttura tiene a precisare che l’approvvigionamento può avvenire attraverso i distributori presenti ai vari piani della clinica.
I pazienti autosufficienti possono raggiungerli autonomamente, mentre per quelli allettati o non autosufficienti il personale socio-sanitario e infermieristico presente in reparto provvederebbe, su richiesta, all’acquisto e alla consegna delle bottiglie d’acqua, secondo quella che la struttura definisce una prassi già consolidata.
Significativo e tempestivo l’intervento della Regione Campania chiamata a far luce insieme alla Villa Angela sulla vicenda, al fine di verificare che siano garantiti tutti gli standard assistenziali previsti per pazienti anziani, fragili e non autosufficienti.

















