NAPOLI – “Oggi più che, mai riteniamo necessario scendere in piazza affianco ai movimenti che difendono le risorse idriche come bene comune da ogni tentativo di speculazione”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Cgil Campania alla vigilia della manifestazione nazionale in programma domani a Napoli che conclude la mobilitazione, partita da Lecce, “per continuare il percorso di difesa del referendum sull’acqua e sventare i tentativi di privatizzazione che oggi di nuovo si riaffacciano, legati all’attuazione del PNRR e rilanciati apertamente col DL Concorrenza”.
“Sono trascorsi 10 anni – ricorda la Cgil regionale – dal referendum sui beni comuni, l’acqua pubblica e per il rifiuto di politiche energetiche legate al nucleare. In Campania i due quesiti relativi ai Processi di privatizzazione e al profitto sull’acqua furono approvati dal 97,8 % dei votanti. Un risultato straordinario frutto della mobilitazione di comitati di cittadini, associazioni, movimenti, sindacati, amministrazioni democratiche e singoli cittadini, una mobilitazione nella quale la Cgil ha svolto un ruolo decisivo a sostegno di una visione diversa che ha riaffermato il concetto dell’acqua come bene pubblico fondamentale da sottrarre alle logiche del profitto. I tentativi di sabotare gli esiti di quel referendum sono stati numerosi nel corso di questi dieci anni e siamo ancora lontani dalla piena riaffermazione del principio della gestione prevalentemente pubblica dell’acqua, come ancora frammentari e disordinati sono gli interventi legislativi a livello nazionale, senza che si sia riusciti a coniugare la tutela di una risorsa sempre più scarsa e precaria con la possibilità di accesso garantita a tutti i cittadini”.
“Oggi col DL Concorrenza – precisa la Cgil – si torna a imporre alla amministrazioni locali la logica delle privatizzazioni delle società partecipate, ignorando che nel nostro territorio sono nate anche esperienze virtuose come quella di ABC Napoli. La Cgil ritiene necessario, al contrario, che gli interventi e le riforme previsti nel PNRR Nazionale e le proposte a livello regionale determino un rafforzamento della governance pubblica e una messa in efficienza reale del servizio, portando in Campania alla necessaria realizzazione del sistema idrico integrato a salvaguardia del territorio e dei cittadini, pronti a contrastare ogni tentativo di allontanamento dalla volontà espressa nel referendum”.
“Per questi motivi – conclude la nota – la Cgil Campania sarà sempre in campo ovunque si tenterà di far prevalere interessi di parte e logiche speculative, riaffermando come centrale il modello costruito a Napoli con l’ABC, prima azienda in Italia completamente pubblica recependo gli esiti del referendum. Così come il 3 dicembre scenderemo in piazza a Napoli con Cisl e Uil per difendere la nostra idea di paese con le nostre proposte su fisco, pensioni, lavoro e sviluppo a sostegno della mobilitazione nazionale”.

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