Al Porto una panchina rossa per Ornella Pinto

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    NAPOLI – Ieri Ornella Pinto avrebbe compiuto 40 anni.

    All’affetto del figlio di tre anni e dei suoi familiari l’ha strappata il compagno, Giuseppe Iacomino, con dodici coltellate.

    L’uomo oggi in carcere non si rassegnava alla separazione.

    Ornella Pinto è l’ennesima vittima di femminicidio ed è a lei che è dedicata la panchina installata questa mattina nel porto di Napoli, proprio davanti all’ufficio dove la donna lavorava.

    L’iniziativa nasce su impulso della Uil, che ha coinvolto l’Autorità portuale, che ha voluto con le panchine rosse diventate simbolo delle vittime di femminicidio.

    Alla cerimonia il padre di Ornella, il signor Giuseppe Pinto, intervenuto con la moglie e la figlia, ha lanciato un appello al capo dello Stato
    Intervista

    La panchina rossa è stata dipinta, dall’artista Valentina Guerra, con delle farfalle simbolo di libertà e di fragilità, quella della condizione delle donne nella nostra società, spiega Vera Buonomo, responsabile Pari opportunità della Uil Campania, presente con il segretario regionale, Giovanni Sgambati

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