NAPOLI – A un mese di distanza dalla morte di Elvira Zibra, la giustizia tarda ad arrivare. L’assassino non si è fatto né un giorno né un’ora di carcere, è ancora a casa agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Oggi, i commercianti di Chiaia hanno voluto ricordare la ragazza e insieme alla madre e al fidanzato hanno posto dei fiori sul luogo dove il motociclista travolse e spense per sempre la sua giovane vita.

Il fidanzato non ha voluto parlare poiché troppo devastato dal dolore. La madre, ha dichiarato che: “Non perdonerà mai né l’assassino di sua figlia né quello di Mustafha.” E, aggiunge: “Se per Mustafha ho dovuto aspettare 9 mesi per Elvira quanto tempo ancora dovrò attendere? Dio perdona perché il perdono è divino, ma io no. Non perdonerò mai”. Commenta così anche la scelta fatta dal Comune di Napoli sull’installazione dei dissuasori: “I dissuasori posti sono un palliativo, per evitare altre morti assurde come questa avvenuta ai miei figli, occorre di installare dei dossi rialzati così se vogliono correre a tutta velocità si faranno male da soli senza uccidere vittime innocenti”.

Alla commemorazione era presente anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli che più volte si è chiesto il perché: “I criminali non hanno ancora scontato la loro pena, mentre, persone come la mamma e il fidanzato stanno già scontando il loro “ergastolo” a vita.”

Se per Elvira il Comune si è subito attivato nell’installare i dissuasori, a Piazza Sannazzaro dove, ha perso la vita l’Ingegnere Giuseppe Iazzetta, quando faranno qualcosa? Visto che i semafori sono ancora a luce gialla lampeggiante e i veicoli circolano a velocità sostenuta.

“I commercianti ci stanno dando una grossa mano e lo apprezziamo tantissimo.”- racconta Alba la madre dei due ragazzi vittime di criminali strada- “Io ora devo occuparmi anche dei figli di Mustafha e non ho mezzi di sostentamento. La situazione è difficile. L’amministrazione comunale finora non ci ha dato alcun supporto e a 8 mesi di distanza ancora non abbiamo avuto giustizia per chi ha investito mio figlio. Accadrà lo stesso anche per Elvira? Noi non chiediamo vendetta ma giustizia però il perdono non potrò mai concederlo. Giovedì incontrerò il Sindaco ma per ora i dissuasori rumorosi non mi sembrano la soluzione. ”

“Per le vittime ed i loro familiari c’è sempre troppo poca mobilitazione mentre per i criminali in tanti, troppi, offrono il loro sostegno e la loro solidarietà. Questa donna ha perduto due figli, uccisi da criminali che ora se ne stanno tranquillamente a casa, così come chi ha investito ed ucciso l’ing. Iazzetta a Piazza Sannazaro. Che giustizia è mai questa?” – ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che ha preso parte alla manifestazione con il coportavoce regionale di Europa Verde Fiorella Zabatta e la Radiazza – “Noi abbiamo l’obbligo di aiutare la madre di Elvira, anche economicamente, e per questo rilanciamo la raccolta fondi creata qualche settimana fa. Ma più di tutto vogliamo e pretendiamo giustizia, quella vera: i delinquenti in galera e sostegno alle vittime.”.
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All’iniziativa hanno partecipato anche il consigliere municipale del Sole che Ride Lorenzo Pascucci, il consigliere comunale di Casoria Salvatore Iavarone, i rappresentanti dei Verdi Rosario Visone, Giovanni Sabatino, Enzo Vasquez. I commercianti rappresentati da Antonio Siciliano del Bar Napoli hanno consegnato alla mamma di Elvira il ricavato di una raccolta fondi. ”.

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