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NAPOLI – Indagini sono state avviate dalla Polizia a Napoli in relazione alla morte di E.E., di 72 anni, avvenuta sabato alle 21 nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo e per la quale i familiari hanno presentato una denuncia riferendo che l’uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l’uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti.

Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia.

“Ho incontrato il direttore sanitario dell’ospedale San Paolo Michele Ferrara e i vertici del presidio per chiedere delucidazioni sulla vicenda dell’anziano morto, come denunciato dai familiari, dopo un’attesa di ore per una visita”.

Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli.

“Abbiamo avuto un lungo colloquio durante il quale ho evidenziato la necessità di fare chiarezza sulla vicenda al di là delle indagini condotte dall’autorità giudiziaria.

In primo luogo ho chiesto come sia stato possibile che, in occasione del primo arrivo al pronto soccorso, al paziente sia stato proposto il ricovero e poi, al momento del secondo accesso, gli sia stato attribuito inizialmente un codice verde.

Al di là delle eventuali responsabilità penali ho parlato dell’atteggiamento tenuto dal personale in questa triste vicenda.

La famiglia ha parlato di un pessimo trattamento. Credo che chi lavora negli ospedali debba svolgere le proprie funzioni con la massima umanità possibile, nel rispetto dei pazienti e dei loro familiari, mettendo al centro il malato.

Circa l’inchiesta interna ho chiesto di essere aggiornato su ogni sviluppo”.

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