carabinieri

BENEVENTO – Il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto in una campagna del comune di Apice, in provincia di Benevento, nei pressi del fiume Ufita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Benevento.

Il corpo è in avanzato stato di decomposizione. Il corpo, che sarebbe privo delle braccia e di parte di un arto inferiore, è stato trovato a pochi metri dall’argine del fiume Ufita, che divide la provincia di Benevento da quello di Avellino. Le condizioni del cadavere non consentono di avanzare ipotesi sulle cause del decesso.

Non si esclude che il corpo sia stato trasportato dalla corrente del fiume, o dilaniato da animali selvaggi. A dare l’allarme è stata una contadina, che ha chiamato i carabinieri.

Sarà effettuata nel pomeriggio, all’obitorio dell’ospedale “Rummo” di Benevento, l’ispezione cadaverica da parte del medico legale che dovrà stabilire la data ed, eventualmente, le cause del decesso della donna il cui corpo è stato ritrovato ieri nei pressi del fiume Ufita, nel comune di Apice (Benevento), ai confini con i comuni irpini di Montecalvo, Ariano Irpino e Melito Irpino.

Il corpo, privo delle braccia e di un piede, è stato rinvenuto in avanzato stato di decomposizione da un agricoltore della zona che ha fatto scattare l’allarme.

Nell’ambito delle indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Benevento e dai colleghi della compagnia di Ariano Irpino (Avellino), si fa strada l’ipotesi che il cadavere possa appartenere ad una donna di cinquant’anni di Grottaminarda (Avellino), separata e disoccupata, la cui scomparsa venne denunciata dai suoi genitori il 15 gennaio scorso.(ANSA)

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