Appalti e camorra: il sindaco di Casalnuovo “divorzia” dalla Labgreen

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    CASALNUOVO (di Chiara Esposito) – Dopo gli scandali che hanno coinvolto l’azienda , il sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia ha deciso di rompere i rapporti con la Labgreen, revocando il contratto per l’istallazione delle cassette dell’acqua, le attrezzature stradali di fornitura a pagamento dell’acqua depurata.

    Il motivo sarebbe stato relativo proprio alle notizie di stampa che lo scorso novembre sono circolate a proposito di un presunto rapporto tra il titolare della Labgreen, l’imprenditore casertano Carlo Savoia, e il clan dei casalesi.

    Gli inquirenti della Dda di Napoli avrebbero accusato Savoia non solo di associazione mafiosa, ma anche di traffico illecito dei rifiuti verso il nord Italia e di aver truccato la gara d’appalto indetta appunto dal comune di Casalnuovo per l’istallazione delle cassette dell’acqua, oltre che di varie gare nel casertano.

    La decisione del sindaco ha comunque suscitato indignazione da parte dei titolari della Labgreen, che contestano: << E’ giuridicamente inammissibile revocare un contratto per “notizie di stampa”. Tra l’altro non è stata emanata nessuna interdittiva e non esistono sentenze passate in giudicato >>.

    Restano tuttavia due attrezzature operative nella città istallate dall’azienda, in grado di offrire acqua depurata ai cittadini tramite una fontanella programmata elettronicamente, a un prezzo compreso tra i 7 e i 10 centesimi al litro.

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