I cittadini e la Rete Sociale NoBox – Diritto alla Città vincono il primo round.
La Quarta Sezione del TAR Campania ha riconosciuto valide le ragioni degli esponenti
ed ha disposto l’immediata sospensione dei lavori che prevedono la realizzazione di un
parcheggio a raso per 64 auto e 8 motocicli in una residua area verde (privata) di Via
Bonito di circa 2400 mq.
E’ opportuno ricordare che già in passato ben tre progetti di box interrati furono
rigettati fino ad una sentenza definitiva del Consiglio di Stato. Recentemente la Simone
House Holding srl (proprietaria dell’area) si era rivolta all’arch. Luigi De Falco (ex
assessore all’urbanistica del Comune di Napoli, nonché presidente regionale di Italia
Nostra) per la redazione di un nuovo progetto che non prevedeva più i box interrati
bensì un parcheggio a raso. Una sorta di aggiramento dell’ostacolo, per cui si
superavano i rischi derivanti da un profondo scavo e, con una fuorviante operazione di
greenwashing, si prevedeva la realizzazione di un vigneto e sotto le viti le auto in bella
mostra (sic!).
La sentenza del TAR giunge purtroppo in una fase avanzata dei lavori (le immagini
mostrano la distruzione arborea e vegetale avvenuta e decisamente irreversibile) e la
gioia di questa prima vittoria è offuscata dall’immagine del deserto che si è creato in
questa piccola oasi verde di San Martino.
Considerando che “la controversia involge questioni complesse, meritevoli di
approfondita trattazione nel merito” e che è “opportuno mantenere la res adhuc
integra, onde scongiurare l’irreversibile trasformazione del suolo, peraltro già
avviata” confidiamo che l’approfondimento delle indagini riconosca come definitive
le ragioni che hanno spinto cittadini ed associazioni ad opporsi all’ennesima
operazione di consumo di suolo a beneficio di meri interessi economici e che, nella
prossima udienza pubblica del 18 marzo 2026 , venga scritta la parola fine all’ennesimo
atto di violazione del territorio e, in particolare, di un’area verde.
Una nostra petizione on line ha raggiunto 785 firme!
Ritorna quindi nuovamente attuale l’approvazione dell’ordine del giorno approvato
all’unanimità dal Consiglio Comunale di Napoli, attraverso il quale si chiedeva al
Comune di verificare le condizioni dell’esproprio per motivi di pubblica utilità. Se
questo avvenisse si potrebbe finalmente realizzare il collegamento “verde” con il
sottostante Parco Minopoli e costruire un magnifico percorso pedonale ecologico che
collegherebbe San Martino con Viale Raffaello.
















