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ARIANO IRPINO – Emergono nuovi dettaglia sul sequestro di droga nel carcere di Ariano Irpino. A riferirli è Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria: “I chiarimenti sono necessari perché sono emerse ricostruzioni fuorvianti. La Polizia Penitenziario è intervenuta dopo che, nella mattina di martedì 5 gennaio, un detenuto trentacinquenne di origini partenopee non dava riscontro ai solleciti e richiami del personale addetto alla vigilanza della sezione. L’uomo era entrato in carcere il pomeriggio del giorno precedente e nessuna anomalia era stata accertata. Visitato dal medico, è stato disposto un accertamento sanitario che ha accertato un esito tossicologico positivo a sostanze tipo hashish. La Tac ha confermato la presenza di ovuli ed infatti poco dopo ne ha evacuati due, tanto che la nuova Tac di controllo ha indotto con urgenza un intervento chirurgico per rimuovere gli ovuli ed altro, in particolare hashish. Adesso il detenuto è ancora in rianimazione, estubato con leggera disidratazione. Si è in attesa di trasferimento presso un Reparto ospedaliero attrezzato, ma è certo che il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari gli ha salvato la vita”.

Il Sappe, in prima linea sul fronte dell’ingresso e possesso di droga in carcere, richiama l’attenzione dei vertici regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria affinché vengano date risposte concrete, alla risoluzione delle problematiche in atto nel penitenziario di Ariano Irpino e propone per una ricompensa ministeriale gli Agenti di Polizia Penitenziaria che hanno salvato la vita al detenuto.

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