NAPOLI – Gli agenti della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Napoli hanno arrestato Salvatore Marino, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso lo scorso 28 maggio, ritenuto essere al vertice del clan Mazzarella. Marino, infatti, avrebbe svolto un ruolo di primo piano nella gestione degli affari illeciti del clan nella zona dei Decumani di cui sarebbe diventato il referente.

L’uomo aveva fatto perdere le sue tracce una volta avuta notizia del provvedimento e si era rifugiato nel rione Sant’Alfonso, storica roccaforte della cosca ma, nonostante la protezione del clan, è stato localizzato dagli investigatori in via Monfalcone al termine di un lungo appostamento. Quando ha capito di essere caduto in trappola, Marino, ha tentato il tutto per tutto, cercando di darsi alla fuga in sella a uno scooter ma è stato bloccato e ammanettato. Ora gli attende una pena di 12 anni di reclusione.

“Ci complimentiamo con le forze dell’ordine per questa operazione ma è evidente che da soli gli arresti non possono bastare a fermare l’egemonia dei clan, serve la certezza della condanna. Troppe volte abbiamo visto criminali e camorristi uscire di prigione dopo pochi anni di reclusione, serve una riforma giuridica. Solo con un vero deterrente si può contrastare in maniera davvero efficace il fenomeno camorristico che sta dilaniando la nostra terra” .- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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