“Questo pomeriggio ho accompagnato Marco Caramanna, presidente della La Casa di Matteo a prendere una bambina all’AORN Santobono-Pausilipon.
La piccola neospite ha una storia surreale, che va oltre ogni nostra possibile immaginazione.
Ha nove anni e da quando è nata ha subito violenze indescrivibili. I suoi genitori non si occupavano neanche semplicemente di nutrirla; erano solo i fratelli più piccoli che ogni tanto le davano da mangiare qualche biscotto e un po’ di latte”.

A parlare dal suo Facebook Lucca Trapanese assessore al Welfare del Comune di Napoli. Una storia assurda quella che ha vissuto una piccola di 9 anni da sempre maltrattata dai genitori e che da ieri ha visto finalmente finire il suo incubo.

La bambina è stata salvata dagli assistenti sociali del Comune di Napoli che sono intervenuti non appena è arrivata la segnalazione grazie alla scuola, ai vicini, ad un parente.

“Non ha mai dormito in un letto e questo le ha causato una malformazione della colonna vertebrale che non le consente di stendersi; ha diverse fratture scomposte alle braccia e alle gambe per le numerose percosse, che non sono mai state curate.
Ho voluto essere presente per far sentire la vicinanza delle Istituzioni in questa accoglienza complessa e delicata e per esprimere il profondo ringraziamento non solo mio ma della collettività tutta per il lavoro di questa comunità e di TUTTE le comunità di accoglienza che collaborano con la nostra Amministrazione e che con amore e professionalità si dedicano ai bambini più fragili e meno fortunati, andando oltre le loro storie di profondo dolore ed offrendo loro una vita dignitosa, circondati dalla cura e dall’amore che non hanno potuto trovare in famiglia.
Ho voluto, inoltre, essere presente per ringraziare gli ASSISTENTI SOCIALI, risorse insostituibili che con umanità e professionalità supportano la cittadinanza, ed in particolare i più deboli ed esposti, attraverso processi di aiuto spesso di grande complessità. Grazie al loro lavoro siamo riusciti, nel caso specifico, a salvare la vita della piccola e dei suoi fratellini.
Benvenuta, da oggi inizia una nuova vita dove la violenza e l’incuria cedono il passo all’amore e alla cura.

“Bisogna andare a fondo, anche costituendo un’apposita commissione, e trovare tutte le cause dell’inaccettabile corto circuito istituzionale alla base della drammatica vicenda della bimba di nove anni, residente in provincia di Napoli, ritrovata dagli assistenti sociali con le braccia e le gambe fratturate e la colonna vertebrale compromessa dal fatto di non aver mai dormito su un letto. E’ inaccettabile che nessuno si sia accorto del dramma di un piccola dimenticata dai genitori, alimentata saltuariamente dai suoi fratellini e costretta a vivere in un modo disumano. Un fantasma per la sua famiglia ma anche per la scuola, che avrebbe dovuto accorgersi della sua continua assenza segnalandola per tempo ai servizi sociali, per l’Asl presso la quale non ha mai effettuato alcun tipo di vaccino obbligatorio, così come per il pediatra di base cui era stata assegnata che, come sembra emergere dalle prime verifiche, non l’aveva mai visitata. La tutela dei minori deve essere la priorità per ogni Paese civile e queste falle clamorose nel sistema non devono in alcun modo essere prese sotto gamba. A Elsa, questo il nome di fantasia che le è stato dato, auguro di iniziare finalmente la sua nuova vita, lontana dalle sofferenze che ha dovuto subire finora”. Queste le parole di Mi

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments