“È una situazione sconvolgente e da non credere, un’indegno esempio di immobilismo istituzionale che calpesta i diritti dei cittadini”. Con queste parole Pasquale Strazzullo, esponente di Territorio in Guardia, denuncia la situazione di totale abbandono e stallo riscontrata nel corso di un sopralluogo personale effettuato sull’asse viario che collega il Vomero, Soccavo e Pianura, chiuso a causa di un evento franoso.
A distanza di circa venti giorni dalla caduta di massi che ha imposto la chiusura dell’arteria, lo scenario documentato da Strazzullo lascia senza parole: non è stato rimosso neppure il masso caduto sulla carreggiata.
”Ci troviamo a meno di zero – tuona Strazzullo –. È una vergogna che, dopo quasi tre settimane, non si sia provveduto nemmeno a sgomberare la strada dai detriti. Ci si chiede quanto tempo debba passare: basterebbe poco per installare una recinzione provvisoria in cemento armato, come quelle alte tre metri già presenti alla rotonda Don Giustino, per mettere in sicurezza l’area”.
Nonostante la collina e la montagnetta siano di proprietà privata, Strazzullo ricorda con forza che il Comune di Napoli e la Città Metropolitana hanno il pieno diritto e il dovere di agire in danno, intervenendo tempestivamente per risolvere il problema e disporre l’immediata apertura dello svincolo.
”Stiamo parlando di una fondamentale arteria di collegamento – sottolinea il rappresentante di Territorio in Guardia – situata peraltro in una zona ad alta sismicità e di vitale importanza per migliaia di lavoratori e studenti. È inammissibile che, dopo venti giorni, lo Stato e l’amministrazione latitino completamente. Questo è il reale operato di chi governa la nostra città da dieci anni”.
Territorio in Guardia continuerà a monitorare la situazione pretendendo risposte celeri e interventi concreti per restituire la strada alla cittadinanza.
