NAPOLI – Nel tardo pomeriggio di ieri un atto vandalico ha scosso il lavoro del personale in servizio presso il presidio ospedaliero San Giovani Bosco.

Qualcuno si è introdotto al secondo piano, nell’area che in passato ospitava l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica e, dopo aver forzato ben tre porte antincendio tipo REI ha intasato i
servizi igienici con un’enorme quantità di carta igienica e ha poi aperto i rubinetti al massimo getto.

L’area si è allagata sino a creare copiose infiltrazioni nell’area sottostante che hanno allarmato il personale in servizio.

Giunti sul posto, i tecnici della struttura commissariale dell’ASL Napoli 1 Centro si sono immediatamente convinti di un atto vandalico, sia per le modalità con le quali si è prodotto l’allagamento, sia perché tutti i sanitari sono stati ritrovato coperti di feci e sia perché le porte sono state forzate.

«Un gesto – commenta il commissario straordinario Ciro Verdoliva – che qualifica gli autori, ma che non scalfisce minimamente la nostra determinazione».

Già nella giornata di oggi Verdoliva ha provveduto a sporgere denuncia alle autorità competenti, avviando anche una indagine interna per risalire all’autore (o agli autori) di questo vergognoso
gesto.

Non si esclude infatti che dalle telecamere di sorveglianza possano emergere immagini utili a fare luce sull’accaduto. «Gesti simili – conclude Verdoliva – mortificano la dedizione e la professionalità della squadra che ho l’onere e l’onore di guidare. Una squadra fatta di donne e di uomini di grande valore e capaci di dare a tutti un esempio straordinario di impegno e professionalità. Il cambiamento che abbiamo avviato è per questa azienda una vera rivoluzione, che evidentemente a qualcuno non fa per nulla comodo. A chi non sta bene tutto questo voglio dire una cosa: dal 9 febbraio la musica è cambiata.

Ci si può adeguare o ci si può adeguare, non ammetteremo altre alternative perché queste donne e questi uomini meritano un riscatto forte».

“Nella giornata di venerdì 5 luglio abbiamo effettuato un sopralluogo presso l’ospedale San Giovanni Bosco a seguito della notizia del sabotaggio, avvenuto nella giornata di giovedì, dell’ex Unità di Terapia intensiva cardiologica. Come noto qualcuno si è introdotto nell’area, attualmente in disuso, forzando alcune porte antincendio, per intasare i servizi igienici riversando un’ingente quantità di carta igienica e aprendo al massimo il getto dei rubinetti. Tale atto ha determinato l’allagamento del piano e consistenti infiltrazioni d’acqua nell’area sottostante.

Il sabotaggio rappresenta un’intimidazione di carattere camorristico, una dimostrazione di forza di qualcuno che vuol mostrare quanto può far danni. E’ evidente che all’interno dell’ospedale persistono sacche delinquenziali”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli che ha effettuato il sopralluogo con il direttore sanitario dell’ospedale San Giovanni Bosco Vito Rago. “Risulta difficile immaginare – prosegue Borrelli – che il sabotaggio possa essere stato possibile senza connivenze interne. Evidentemente al San Giovanni Bosco c’è qualche pecora nera che ha interesse a favorire fenomeni criminali”.

“Durante il sopralluogo abbiamo avuto modo di constatare che sono stati sostituiti i condizionatori nel reparto di Chirurgia generale. Abbiamo chiesto lumi e ci è stato detto che gli elementi erano stati smontati in occasione della disinfestazione per il caso formiche e sono scomparsi. In pratica sono stati rubati”, conclude Borrelli.

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